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La dura risposta
della Questura all’illegalità:
irruzioni e messa in sicurezza di case
occupate o depredate, sgomberi
e sequestro di droga (Le Foto)

LIDO TRE ARCHI - La polizia ha anche dato ausilio per la messa in sicurezza di due appartamenti in via Tobagi, uno dei quali già oggetto di ordinanza da parte del sindaco Calcinaro. In un vano contatori trovata della droga e degli arnesi per il confezionamento della sostanza stupefacente in dosi
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di Giorgio Fedeli

Dura, durissima risposta della Questura all’illegalità a 360 gradi nel quartiere di Lido Tre Archi. risposta, ultima in ordine di tempo dopo i continui, quotidiani controlli effettuati dagli agenti della Questura di Fermo con tutti i suoi reparti impegnati, e con l’ausilio delle unità cinofile del Gruppo della Guardia di Finanza del comando provinciale di Fermo. E la formazione è stata replicata anche oggi pomeriggio quando diverse pattuglie delle Volanti della Questura, la Squadra Mobile e la Scientifica hanno fatto irruzione in alcuni locali condominiali a Lido Tre Archi, tra cui un vano contatori dell’energia elettrica, trovando di tutto e di più, tra cui anche della sostanza stupefacente con tanto di bilancino al seguito e arnesi per il confezionamento delle dosi. Insomma la Polizia e il fiuto di Grant, il cane antidroga della Finanza, ancora una volta fanno centro.

Ma l’operazione della Polizia non si è certo fermata a quei locali. I poliziotti, infatti, hanno raggiunto alcuni appartamenti nel mirino delle occupazioni abusive in via Tobagi. E infatti in uno di questi, porta d’ingresso sfondata e proprietari residenti fuori regione, è stata sorpresa una persona a dormire. In un altro appartamento, invece, i poliziotti hanno riscontrato effrazioni alle porte e finestre. E infatti la casa era finita nel mirino di ladri che hanno trafugato diversi oggetti. La polizia ha fornito anche ausilio all’amministratore di condominio, su delega dei proprietari, per la messa in sicurezza delle due residenze, blindando porta di ingresso e finestre. Uno dei due appartamenti era già oggetto di ordinanza del sindaco Calcinaro. Ma non solo. La polizia ha anche effettuato dei controlli, con l’ausilio dei colleghi del Reparto Prevenzione Crimini di Pescara, nei pubblici esercizi della zona per verificare il rispetto delle normative comunali e quelle legate al Coronavirus. Dunque una risposta col pugno di ferro, quella della Questura all’illegalità che è, sì, difficile da estirpare a Lido Tre Archi ma che è sempre più messa alle corde dal pressing asfissiante delle divise.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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