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Porto Sant’Elpidio, la rabbia di Putzu (FdI): “La giunta conferma l’accoglienza migranti, rigettate invece quasi 400 richieste di buoni spesa”

PORTO SANT'ELPIDIO - "Il Comune, come fatto già negli anni scorsi, compartecipa per una piccola parte, finanziando una porzione dei costi del personale per 1.750 euro"
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Andrea Putzu

 

“Leggo che la giunta della mia città, Porto Sant’Elpidio, ha confermato, appena qualche giorno fa, con delibera del 26 giugno, la prosecuzione del progetto Siproimi, vale a dire gli ex Sprar, per l’accoglienza di soggetti extracomunitari. Dopo la proroga tecnica adottata alla fine dell’anno scorso, per il primo semestre del 2020, finanziato con fondi ministeriali per 291.000 euro, ora è arrivata un’altra proroga, fino alla fine del 2020, per proseguire il progetto realizzato da due cooperative nella nostra città”. Inizia così l’attacco di Andrea Putzu, responsabile nazionale piccoli comuni di Fratelli d’Italia, in merito al provvedimento preso dalla giunta guidata dal sindaco Nazareno Franchellucci.

“Il Ministero dell’interno ha assegnato altri 276.533 euro che serviranno a sostenere i costi dell’accoglienza migranti fino a dicembre – spiega Putzu –  Il Comune, come fatto già negli anni scorsi, compartecipa per una piccola parte, finanziando una porzione dei costi del personale per 1.750 euro. Facendo due conti, dato che la matematica non è un’opinione, parliamo di 1.500 euro al giorno di soldi dello Stato che si spendono per garantire la gestione di un progetto di accoglienza migranti. Cosa ne sappiamo? Quante persone sono incluse nel progetto? Se i dati che mi risultano sono corretti, parliamo di una spesa di circa 1250 euro al mese per ogni ospite”.

Da qui gli interrogativi e la rabbia di Putzu: “E’ normale che siano queste le priorità in un Paese dove crolla il Pil, dove a settembre si rischiano centinaia di migliaia di licenziamenti e dove ci sono milioni di nuovi poveri?
Solo guardando a Porto Sant’Elpidio, in città sono state rigettate quasi 400 richieste di buoni spesa.  E’ questa l’idea di ripartenza targata Pd? Mancanza di fondi, ci sono centinaia di lavoratori, soprattutto del comparto manifatturiero, che ancora attendono la cassa integrazione. E’ moralmente accettabile sapere che vengano spese somme del genere per garantire tali servizi? Io penso davvero di no e notizie del genere fanno a pezzi la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.


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