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Donna scomparsa
da Porto Sant’Elpidio,
la Prefettura fa scattare le ricerche

FERMO/PORTO SANT'ELPIDIO - Dalla Prefettura: "Sono state immediatamente attivate le ricerche secondo il Piano ricerca persone scomparse della Prefettura di Fermo, dove oggi pomeriggio si è svolta una riunione di coordinamento interforze ai fini delle valutazioni ed attività da intraprendere"
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La donna scomparsa

di redazione CF

“Oggi è stata sporta una denuncia di scomparsa presso la Questura di una donna M.L., residente a Porto Sant’Elpidio”. E’ quanto comunicano dalla Prefettura. Sono state, infatti, immediatamente attivate le ricerche secondo il Piano ricerca persone scomparse della Prefettura di Fermo, dove oggi pomeriggio si è svolta una riunione di coordinamento interforze ai fini delle valutazioni ed attività da intraprendere.

“Il marito della donna, ascoltato anche in Prefettura prima della riunione tecnica di coordinamento – fa sapere il capo di gabinetto della Prefettura e viceprefetto aggiunto, Francesco Martino – ha confermato i propri timori per la moglie affermando, però, che gode di buona salute.

Già nella serata di oggi la Prefettura, in relazione ai pochi elementi informativi a disposizione, ha attivato una squadra fluviale dei Vigili del Fuoco per le ricerche nelle foci dei fiumi Tenna e Chienti insieme ad una unità cinofila. Sono stati predisposti già per questa sera servizi mirati della Polizia Municipale di Porto Sant’Elpidio presso i camping della zona con accesso alle spiagge. L’Arma dei Carabinieri procederà lungo il litorale elpidiense e fermano, la Polizia di Stato lungo il litorale sangiorgese. Anche la Guardia di Finanza è stata chiamata a concorre nelle ricerche nel corso dei propri servizi di pattugliamento del territorio mentre la Guardia Costiera provvederà al pattugliamento appiedato lungo le spiagge ed alle perlustrazioni in mare con le proprie motovedette.

I familiari hanno condiviso con la Prefettura – conclude Martino – sull’opportunità di diramare la fotografia della donna, quale utile strumento di ricerca e, a tal riguardo, potrà, quindi, essere affissa anche presso esercizi commerciali e locali ricettivi. A tal riguardo, è stato chiesto ai familiari di fornire anche ulteriori fotografie della donna che possano descriverla al meglio”.

 


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