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Malaigia (Lega): “Affido minori fuori dalla famiglia: la situazione è critica”

LEGA - "Questa è la conferma - prosegue la Malaigia - dell'inefficacia degli interventi finora intrapresi, che dovrebbero invece essere volti ad instaurare un rapporto di collaborazione ed aiuto concreto alle famiglie, nonché a stabilire relazioni positive con le stesse".
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“Sento di dover fare alcune considerazioni sul report ‘L’accoglienza dei minori fuori della famiglia d’origine’ realizzato dall’ufficio del Garante dei Diritti, dott. Andrea Nobili e presentato ieri in aula consiliare” così ha esordito il Consigliere della Lega Marzia Malaigia.

“Un report che giunge solo a fine legislatura e del quale vi era assoluta necessità, in quanto indispensabile per prendere coscienza nel dettaglio sulla situazione di bambini ed adolescenti allontanati dalla famiglia d’origine – chiarisce la Malaigia. La situazione risulta alquanto complicata e densa di innumerevoli criticità, che necessitano di provvedimenti e soluzioni più che urgenti perché, non dimentichiamoci, stiamo parlando di tutela dei minori e delle loro famiglie”

“Se, come espresso in premessa, le caratteristiche dell’affido devono essere la temporaneità, il mantenimento dei rapporti con la famiglia e la previsione del rientro del minore nel nucleo familiare, dai dati reali emerge tutt’altro: la durata degli affidi in troppi casi va oltre i 4 anni e fino alla maggiore età non sembrano emergere prospettive di reinserimento in contesto familiare! Ciò evidenzia, dati alla mano, una netta contraddizione con i pur condivisibili propositi espressi. Oltre a ciò, appare sconcertante il dato degli affidi giudiziali, cioè quelli senza il consenso della famiglia, che sono dell’80% contro un esiguo 20% degli affidi consensuali. Questa è la conferma – prosegue la Malaigia – dell’inefficacia degli interventi finora intrapresi, che dovrebbero invece essere volti ad instaurare un rapporto di collaborazione ed aiuto concreto alle famiglie, nonché a stabilire relazioni positive con le stesse.

“Il ricorso all’affido, – ribadisce il Consigliere della Lega – deve sempre essere l’extrema ratio, per cui è anche importante operare un costante monitoraggio e sistematici controlli sugli operatori e sugli ambienti in cui i minori vengono inseriti. Ciò anche al fine di prevenire eventi traumatici, abusi e violenze, come ce ne sono purtroppo stati
di recente in provincia di Fermo. In definitiva, si deve tristemente constatare che il considerevole aumento di collocazioni in comunità residenziali di questi ultimi anni, visti i risultati ed i dati del report, farebbe pensare più alla ricerca di un business che ad una effettiva volontà di offrire supporto a famiglie e minori in difficoltà: a questo la Lega si oppone fermamente, è e sarà sempre intransigente di fronte ad ogni sfruttamento di situazioni fragili”.


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