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‘Non a Voce sola’, Barbara Alberti
e Alessandra Bloise: riflessioni
al femminile che incantano Porto Sant’Elpidio

PORTO SANT'ELPIDIO - L'assessore Ferracuti: "Sicuramente un successo inaspettato per una serata che ha alternato momenti di riflessione a momenti di leggerezza"
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Giunta alla sua undicesima edizione Non a Voce Sola, rassegna di poesia, filosofia, narrativa, musica ed arti che, patrocinata dalla Regione Marche, dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, dalla Università di Macerata e Università Politecnica delle Marche e da un circuito di dieci comuni delle cinque province marchigiane, nella serata del 10 luglio ha fatto tappa a Porto Sant’Elpidio, in piazza Garibaldi, con la prima data in presenza di pubblico nell’era del post Covid e che ha inaugurato la stagione degli eventi estivi elpidiensi.

“Ospiti della serata, fortemente voluta dall’assessorato alle pari opportunità guidato dall’assessore Emanuela Ferracuti – commentano dal Comune e dall’organizzazione dell’evento – l’amatissima Barbara Alberti, conduttrice, sceneggiatrice e scrittrice che finalmente ha potuto riabbracciare di persona il pubblico proprio a Porto Sant‘Elpidio, che con il suo immancabile stile ha affrontato il tema della nascita, rinascita e rinnovamento della società tramite l’apporto femminile, in un intervento dal titolo ‘Chi dice donna dice dono’, e la giovane e talentuosa poetessa recanatese Alessandra Bloise che si è fatta conoscere ed apprezzare da un pubblico attento e caloroso”.

“Porto Sant’Elpidio conferma da diversi anni – il commento dell’assessore Emanuela Ferracuti – la sua adesione a Non a Voce Sola. Apprezzo l’impegno a mettere al centro la donna e il pensiero femminile come ammiro la passione della direttrice artistica, Oriana Salvucci, nella realizzazione dei suoi progetti. Sicuramente un successo inaspettato per una serata che ha alternato momenti di riflessione a momenti di leggerezza. Dopo i mesi della paura e della chiusura, ancora in balia dell’incertezza, tante donne si chiedendo come ripartire dopo la pandemia, per recuperare i propri spazi e le proprie vite. Credo però che durante la pandemia sia emerso chiaramente come il contributo delle donne alla nostra società sia fondamentale e sottovalutato. E proprio noi donne possiamo e dobbiamo essere il motore del cambiamento, ripartendo da quelle attività che per prime sono state sospese con l’obiettivo di fronteggiare la crisi a livello continentale come a quello nazionale. La rassegna Non a voce sola da anni continua a raccogliere un pubblico trasversale e sensibile alle tematiche della differenza, dell’inclusione, della cura e della cultura come condivisione; a maggior ragione in questa stagione 2020 diviene un punto di riferimento”.


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