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Verdetto Via Respighi:
dissequestro del cantiere, prescrizione dei reati e assoluzione per il presunto vincolo archeologico

FERMO - Sindaco di Fermo Calcinaro che, non appena appresa la notizia, ha commentato sulla sua pagina Facebook: " Per il futuro sviluppo della Città di Fermo un'altra buona notizia: dissequestrata la Coop di via Respighi"
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di Paolo Paoletti

L’avvocato Stefano Chiodini

Capitolo finale, questa mattina al tribunale di Fermo, per il caso Via Respighi. Una vicenda che dal 2015 ad oggi ha visto imputate 8 persone tra rappresentanti della Coop Adriatica, la ditta edile Cosmo,  tecnici del Comune di Fermo e professionisti privati delle parti. Tra i reati contestati quello di lottizzazione abusiva. Sul progettista pesava invece l’accusa di falso ideologico in merito all’ormai nota tavola progettuale numero 10, all’epoca oggetto di una conferenza stampa da parte dell’allora sindaco di Fermo Nella Brambatti. Da qui anche il presunto abuso edilizio con l’incremento della cubatura dell’immobile. Accuse che, i diretti interessati, hanno sempre definito prive di fondamento.

Nel frattempo, Comune di Fermo e due soci Coop si sono costituiti parte civile.  A rappresentare il Comune di Fermo  l’avvocato Stefano Chiodini.

Oggi il verdetto. Il giudice ha pronunciato sentenza, ex articolo 129, sancendo la prescrizione per due dei capi di accusa relativi agli abusi edilizi e per l’accusa di falso da parte del progettista. 

Per quanto riguarda la presunta sussistenza del vincolo archeologico nell’area interessata dai lavori, è arrivata l’assoluzione nel merito ai sensi dell’articolo 530, secondo comma, nei confronti di tutti gli imputati (tranne il progettista che non rispondeva di questo capo d’imputazione).

La conseguenza più importante riguarda la disposizione del giudice in merito al dissequestro dello stabile e restituzione delle opere ai proprietari. Un provvedimento che dà la possibilità al cantiere di ripartire e, con la possibile nascita del nuovo supermercato Coop, offrire eventuali nuovi posti di lavoro in un momento economico molto critico. 

Il futuro dello stabile di Via Respighi era diventato, nel corso degli anni, uno dei principali nodi da sciogliere della politica fermana. Finalmente oggi si è arrivati ad un punto di svolta. In passato il cantiere sotto sequestro si era trasformato anche in luogo di appoggio per senzatetto e clandestini. Era l’11 luglio del 2017 quando all’interno dell’edificio venne rinvenuto un cadavere (leggi l’articolo). Quella del dissequestro non può che essere una buona notizia anche per tutti i residenti della zona che da anni lamentavano la situazione di stallo. Sindaco di Fermo Calcinaro che ha commentato sulla sua pagina Facebook: “Per il futuro sviluppo della Città di Fermo un’altra buona notizia: dissequestrata la Coop di via Respighi”.

 

 

 

 

 


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