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LETTERE AL DIRETTORE
Treggiari: “Nessuno tocchi
i vigili del fuoco di Amandola”

SIBILLINI - La presa di posizione dell'ex sindaco di Amandola che critica le parole dei sindacati dei vigili del fuoco: "Volendo cavillare sulla baricentricità del Distaccamento, ho già fatto la mia provocazione-proposta senza ricevere risposta alcuna dalla trimurti: spostiamo la sede a San Ruffino"
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L’ex sindaco di Amandola, Riccardo Treggiari

“Ho fatto una riflessione in risposta alla questione sollevata dai Sindacati in relazione al Distaccamento di Amandola“. Inizia così la lettera di Riccardo Treggiari, ex sindaco di Amandola, che interviene su uno dei principali nodi della montagna. Distaccamento dei vigili del fuoco ad Amandola o sulla Valtenna? Beh, per Treggiari il distaccamento Sibillini di Amandola è e deve restare dov’è.

È bastato che il Covid allentasse la morsa e subito la trimurti sindacale dei Pompieri ha ricominciato ad emettere il lamento riguardo alla presenza del distaccamento Sibillini dei vigili del fuoco in Amandola. Al di là del fatto che questi signori, in ambito sindacale interno al Corpo, sono minoranza, non si capisce perché si arrogano il diritto di stabilire dove dislocare i distaccamenti, sponsorizzando uno studio giustificativo delle loro tesi che non spetta loro fare, essendo materia per figure ministeriali. Sembra quasi di intravedere la presenza di figure politiche, una del Fermano l’altra dell’Ascolano, che soffiano sul fuoco per togliere ad Amandola un’istituzione che ha messo le radici, in questo territorio, da decenni. Quello che più fa male è sentire questi signori, ormai privi, a mio avviso, di sostenibili argomentazioni, affermare che la densità abitativa di Amandola, Montefortino e Santa Vittoria, la densità badate bene non la popolazione, non giustificherebbe la presenza in loco dei vigili del fuoco. Ma lo sanno questi signori quanta superficie territoriale rappresentano questi Comuni montani? Un terzo della provincia di Fermo che, senza di loro, si ridurrebbe ad un francobollo geografico. Sanno, ancora, questi signori che il diritto alla sicurezza, alla salute e, più in generale, alla vita, è un qualcosa che non può essere misurato con sterili valori numerici? Devono comunque sapere che i soldi con i quali a Garulla, a Cerretana, a San Cristoforo, si pagano le tasse, fruendo di un terzo dei servizi della costa, hanno lo stesso odore dei soldi sborsati a Fermo e Porto San Giorgio. Volendo cavillare sulla baricentricità del Distaccamento, ho già fatto la mia provocazione-proposta senza ricevere risposta alcuna dalla trimurti: spostiamo la sede a San Ruffino che, per essere un sito perfettamente baricentrico nella media alta valle del Tenna, sgonfia qualsiasi alibi avverso. Da San Ruffino, nei canonici venti minuti, si copre la media valle sino a Magliano e Grottazzolina, si raggiunge il Maceratese e si arriva nel territorio di Comunanza con lo stesso tempo con cui si raggiunge Amandola. Voglio dire ai sindacati che io, da direttore in un ente (per andare al lavoro), scegliendo di continuare a vivere in montagna, ho percorsi quotidianamente per un ventennio senza lamentarmi 80/100 chilometri al giorno. E voglio dire loro che, se decideranno di venire ad abitare, ripopolando i nostri centri montani, saranno i benvenuti e saranno accolti a braccia aperte“.


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