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Inaugurazione di Questura,
Comando provinciale di Carabinieri e Finanza:
2 anni da un giorno storico per il Fermano

FERMO - I ricordi ed il bilancio del questore Soricelli e dei comandanti Marinucci e Regina, a distanza di quel 17 luglio che ha cambiato la sicurezza della provincia di Fermo
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Da sinistra il col. Marinucci, il questore Soricelli e il col. Regina

di Pierpaolo Pierleoni

Due anni esatti da un giorno storico per Fermo e la sua provincia. Il 17 luglio del 2018, in una sola mattinata, inauguravano ufficialmente la Questura, il comando provinciale dei carabinieri e quello della guardia di finanza. Un momento non solo simbolico, ma anche il passaggio concreto di un potenziamento di presidi e di pattuglie a garanzia della sicurezza pubblica. In quell’occasione arrivarono a Fermo le massime autorità statali. C’era l’allora ministro dell’interno Matteo Salvini, il capo della polizia e direttore generale di pubblica sicurezza Franco Gabrielli, il comandante generale dell’Arma Giovanni Nistri e quello delle fiamme gialle Giorgio Toschi.

“Ho vissuto quel giorno con emozione – il ricordo del questore di Fermo, Luciano Soricelli – Il mio nome rimarrà sempre legato a questo territorio, essendone stato il primo questore dall’istituzione di questo importante presidio. Credo sia stata una data storica per tutta la provincia di Fermo, un momento di grande importanza che ha visto la presenza dello Stato ai suoi massimi livelli istituzionali. Senza dubbio un ricordo bellissimo per me e per tutti coloro che hanno vissuto quella data. Da allora sono trascorsi 2 anni intensi, impegnativi, ma anche gratificanti. Credo che il sistema sicurezza di questa provincia si sia rafforzato e vanti un’eccellente sinergia tra tutte le forze di polizia”.

Dello stesso tenore le parole del colonnello Antonio Marinucci, comandante provinciale dei Carabinieri. “Nutro ricordi profondi di quella giornata, insieme ad un forte senso di responsabilità ed impegno verso la collettività della provincia fermana. Abbiamo vissuto due anni impegnativi e la presenza dei carabinieri, ma anche di tutte le forze di polizia, ha dato un segnale forte. Tanto c’è ancora da fare, perchè costruire un presidio di sicurezza , in senso di presenza fisica e di attività sul territorio, richiede tempo, è un progetto a medio-lungo termine. Abbiamo dato molti segnali ed altri ne daremo in futuro. Proprio ieri il sottosegretario Sibilia evidenziava l’importanza delle Prefetture durante la fase acuta dell’emergenza Covid-19. Condivido e invito a pensare anche all’importanza che ha avuto nei mesi scorsi disporre di comandi provinciali delle forze dell’ordine per raccordare il grande lavoro che ci è stato richiesto. Per noi il concetto di smartworking è molto relativo, la presenza delle forze dell’ordine deve essere costante. Non parlo solo di repressione dei reati, ma anche di vicinanza alla popolazione. Ad esempio ci siamo occupati di consegnare le pensioni agli anziani che non uscivano di casa. Abbiamo effettuato tanti controlli ad aziende ed esercizi commerciali, non con intento sanzionatorio, ma di collaborazione verso le attività per garantire  il rispetto delle regole”.

Quel giorno di luglio non era ancora a Fermo, il colonnello Antonio Regina, arrivato a guidare il comando provinciale della Guardia di Finanza un anno fa. “Certamente quello è stato un momento fondamentale, sono partiti dei presidi che servivano, per la guardia di finanza come per le altre forze chiamate a garantire la pubblica sicurezza. Può sembrare un’ovvietà, ma è un’ovvietà con un senso sostanziale, perchè questa presenza tangibile delle forze dell’ordine nel Fermano ha contribuito ad incrementare la percezione di sicurezza tra la popolazione. Credo che il nostro comando abbia espresso in termini concreti, attraverso la sua attività, l’importanza di un presidio come quello di Fermo. I report sulle attività effettuate negli ultimi mesi raccontano in modo efficace l’impegno quotidiano delle Fiamme gialle al servizio della collettività, per combattere ogni forma di illegalità, dalla tutela della spesa pubblica all’evasione ed altri reati fiscali, dal contrasto alla criminalità economica ed organizzata al riciclaggio, alla lotta al traffico di droga, fino alla contraffazione”.

 


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