facebook twitter rss

Scuola, il garante Nobili: “Per ripartire occorrono
un piano straordinario e investimenti
nelle infrastrutture sociali”

MARCHE - Alcune indicazioni di Nobili dopo aver partecipato al Tavolo regionale di confronto per l’avvio del nuovo anno scolastico. Tra le proposte quella dei “Patti educativi di comunità”. Previsti contatti con l’Anci per sollecitare i Comuni ad intervenire
Print Friendly, PDF & Email

Andrea Nobili

“Occorre un piano straordinario, perché se è vero che la scuola deve ripartire in sicurezza, è altrettanto vero che bambini e ragazzi vanno messi nelle condizioni di seguire le lezioni nel miglior modo possibile, non ledendo i loro diritti all’istruzione e alla socialità”. E’ perentorio il Garante Andrea Nobili, dopo aver partecipato all’incontro del Tavolo regionale di confronto per l’avvio dell’anno scolastico, di cui fa parte insieme all’Ufficio scolastico regionale, ai rappresentanti sindacali e di altri enti, alle associazioni dei genitori e degli studenti.

“In questa sede, Nobili – spiegano dalla Regione – ha evidenziato l’importanza di ‘Patti educativi di comunità’, che vedano protagonisti la stessa scuola, gli enti locali, le istituzioni, i soggetti del terzo settore e tutti gli altri direttamente interessati. Uno strumento primario, come rilevato nelle ultime ore anche da Save the Children, per sostenere le scuole nella nuova definizione degli spazi e dei tempi della didattica e per la determinazione di percorsi educativi integrati curriculari ed extracurriculari”.

“Senza un piano straordinario, senza investimenti nelle infrastrutture sociali – sottolinea Nobili – la ripartenza è difficile. Temiamo che non ci siano risorse per sdoppiare i turni e se non c’è la possibilità di mettere in atto il distanziamento di almeno un metro, per garantire la didattica in presenza, gli studenti saranno costretti a indossare la mascherina per tutto il tempo delle lezioni. Questa mi sembra un’ipotesi di difficile attuazione”.

“Sostenendo un discorso di massimo coinvolgimento, Nobili – aggiungono dalla Regione – ha intenzione di confrontarsi con l’Anci, chiedendo che i Comuni, a cui fanno capo le strutture scolastiche, contribuiscano a individuare idonee soluzioni. Nei giorni scorsi la questione era stata affrontata anche dalla rete dei Garanti per l’infanzia e l’adolescenza nell’ambito di una videoconferenza con il Presindente nazionale dell’Anci, Antonio Decaro. E per tutte le indicazioni ed i suggerimenti necessari il Garante è anche in continuo contatto con i comitati di “Priorità alla scuola”.

“Come ho già detto più volte – conclude Nobili – le misure tampone non sono più sufficienti e occorre trovare il giusto punto di equilibrio tra salvaguardia della salute e diritto allo studio. Viviamo, purtroppo, in un momento di grande incertezza sul versante della sicurezza sanitaria, con imposizioni molto severe in alcuni casi, come quelle che riguardano i minori, e meno stringenti per altri settori. Ma qui stiamo parlando dei nostri ragazzi e del loro futuro. E non è permesso sbagliare”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X