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E’ morto Bruno Ferretti,
una vita per il giornalismo
Fino all’ultimo ha scritto del “suo” Ascoli

IL LUTTO - Aveva 67 anni e da alcuni anni era stato colpito da un terribile male che non gli ha dato scampo. E' spirato stamattina all'ospedale "Mazzoni". Ha raccontato con passione e competenza le gesta dell'Ascoli di Rozzi e Mazzone fino a quelle della squadra bianconera di oggi. La città delle cento torri perde un simbolo. E' stato uno dei fondatori di Cronache Picene. Domani il funerale
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Bruno Ferretti

 

di Franco De Marco

E’ deceduto intorno alle 12 di questa mattina Bruno Ferretti, storica e autorevole firma de Il Messaggero, esponente di primo piano del giornalismo ascolano e marchigiano per 47 anni. Avrebbe compiuto 67 anni nel prossimo ottobre. Una vita soprattutto di cronista con la passione infinita per lo sport e per il “suo” Ascoli Calcio. Ha raccontato con amore oltre che con competenza le imprese dell’Ascoli di Costantino Rozzi e di Carlo Mazzone (suo zio) continuando fino a pochi giorni fa, anche se immobilizzato, a seguire le vicende dei bianconeri. Nonostante la grave malattia che lo aveva colpito da alcuni anni, ha lottato come un leone facendo spesso finta di nulla. Le sue condizioni si sono aggravate negli ultimi giorni. Stamattina è stato trasportato nell’ospedale “Mazzoni” dove è deceduto.

Bruno non era solo un giornalista. Era un simbolo. Giornalista e amico di tutti. Una persona buona e sempre disponibile. Non potevi andare in giro con lui che tutti lo fermavano e gli chiedevano dell’Ascoli Calcio. E lui, con pazienza, rispondeva, analizzava e faceva previsioni.

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Qui durante un’intervista al calciatore Ninkovic

Aveva iniziato a collaborare con “Il Messaggero”, occupandosi di sport, nel 1973. Era il tempo della redazione guidata dal mito Carlo Paci. Successivamente venne nominato capo servizio della redazione di Ascoli. Sempre con “Il Messaggero” fino alla pensione nel 2015 quando il giornale decise di chiudere prima la redazione di Ascoli poi, l’anno dopo, tutta l’edizione delle Marche. Successivamente ha collaborato per un periodo con il Corriere Adriatico, con Ascoli Live e da 3 anni era fondatore e colonna di “Cronache Picene”.

Bruno ha partecipato attivamente anche alla vita delle organizzazioni di categoria: è stato consigliere dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche e anche consigliere dell’Usssi. Il suo principale carattere? La generosità. Chi scrive, che ha perso un fratello, gli è stato accanto ad Ascoli, professionalmente, sin dal 1976 vivendo con lui tutte le fasi, anche turbolente, de “Il Messaggero”. Immenso il dolore. Ascoli perde un personaggio importante. Bruno lascia la moglie Anna, i figli Marco e Dario e il fratello Andrea direttore di “Cronache Picene”. Tutti noi ci stringiamo intorno alla famiglia. Il funerale si terrà domani alle 16,30 nella chiesa di Sant’Agostino.


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