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Dai bancomat trafugati
ai finti fondi europei,
raffica di denunce dei carabinieri

FERMANO - Raffica di denunce, a conclusione di numerose indagini, quelle effettuate dai carabinieri delle stazioni di Fermo, Porto Sant'Elpidio, Monte Urano, Petritoli e Porto San Giorgio. Si va da furto alla truffa e alla ricettazione
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di redazione CF

I carabinieri delle stazioni dipendenti dalla compagnia carabinieri di Fermo, a conclusione di indagini legate a varie denunce raccolte da privati cittadini hanno complessivamente denunciato alla procura della repubblica di Fermo 15 persone, tra cui un arresto. Si va dal furto alla truffa alla ricettazione. Andiamo per ordine.
I carabinieri della stazione di Fermo – i dettagli, caso per caso, forniti dalla compagnia dell’Arma di Fermo – hanno denunciato un italiano per furto aggravato e utilizzo indebito di bancomat. L’uomo, in un momento di distrazione, si era impossessato del portafoglio di un ignaro cliente all’interno di un bar di Fermo e, attraverso la carta bancomat, aveva effettuati prelievi per complessivi euro 2.540 euro. Si è riusciti ad arrivare all’identificazione dell’autore del reato, che è stato denunciato per furto aggravato e indebito utilizzo, attraverso l’esame del sistema video sorveglianze delle banche ove è stato effettuato il prelievo. Inoltre è stato denunciato un giovane per truffa, tutto a seguito di denuncia di un italiano che attraverso un sito internet è stato truffato per l’acquisto di mascherine ffp3. L’ignaro cittadino dopo aver versato la somma di euro 100 non ricevendo la merce, ha presentato  denuncia. L’indagine ha permesso di identificare l’autore della truffa in un pregiudicato 30enne abitante a Milano.
I carabinieri di Porto Sant’Elpidio, invece, hanno denunciato per il reato di ricettazione due cittadini di origine algerine e tunisine, pregiudicati, che sono stati controllati in sella di due biciclette risultate oggetto di furto ai danni di persone del luogo. Le biciclette sono state immediatamente restituite ai proprietari. E’ stato anche denunciato,  sempre per il reato di ricettazione, un rumeno per essere stato trovato in possesso di un cellulare oggetto di furto ai danni di un 20enne del luogo. Inoltre, i militari dell’Arma di Porto Sant’Elpidio hanno dato esecuzione all’ordinanza di arresto di condanna di un anno e 4 mesi di reclusione di un italiano essendo condannato in via definitiva per il reato di spaccio di sostanza stupefacente“.

Da Porto Sant’Elpidio a Monte Urano: “I carabinieri della locale stazione hanno denunciato quattro persone, tre italiani e uno straniero. Tutti, infatti, avevano posto in essere, attraverso artifizi e raggiri, delle truffe a persone del luogo ponendo in vendita oggetti, attraverso un sito internet, facendosi accreditare somme di danaro, senza mai spedire la merce oggetto della vendita. L’identificazione è stata possibile attraverso l’accertamento presso gli uffici postali ove i truffatori avevano attivato la carta posta pey per farsi accreditare il denaro.
I carabinieri della stazione di Petritoli, invece, hanno denunciato un italiano della provincia di Bari per aver truffato una persona del luogo. Il denunciato, presentatosi sotto le mentite spoglie di un intermediatore finanziario per svolgere la pratica per il rilascio di fondi europei, si è fatto consegnare la somma di euro 260 per l’avvio della procedura per poi dileguarsi. L’indagine attraverso l’intestatario della carta posta pay ove si era fatto accreditare il denaro ha permesso di identificare e denunciare il truffatore”.

Ed infine a Porto San Giorgio dove i carabinieri a conclusione di indagini su recenti furti consumati ai danni di cittadini del luogo, hanno denunciato quattro persone, tutti italiani.Uno per furto di materiale edile, del valore di 3.000 euro consumato ai danni di un cantiere edile. L’uomo è stato rintracciato e fermato a bordo della propria autovettura con l’intera refurtiva che veniva sequestrata e restituita all’avente diritto. Due italiani pregiudicati, denunciati, invece, per furti di diverse biciclette identificati attraverso le immagini della video sorveglianza. Le bici sono state recuperate e riconsegnate agli aventi diritto. Infine i militari hanno denunciato per furto e indebito utilizzo di carta di credito una donna del luogo, pregiudicata, la quale, svolgendo la mansione di parrucchiera a domicilio, ha trafugato il portafoglio di una delle sue clienti con il relativo bancomat. Con quest’ultimo ha effettuato prelievi per un totale di 5.300 euro. La donna è stata identificata attraverso l’esame delle immagine del sistema di video sorveglianza del circuito bancario”.


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