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Dalle minacce al parroco all’incendio doloso,
raffica di denunce dei carabinieri:
in nove nei guai, c’è anche un arresto

FERMANO - In azione le stazioni dei militari dell'Arma lungo la costa, tra Porto Sant'Elpidio, Porto San Giorgio e Pedaso. Beccato anche un ladro di Playstation
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I carabinieri delle stazioni dipendenti la compagnia di Fermo situate lungo la costa, ossia quelle di Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio e Pedaso, a conclusione di indagini di attività investigativa circa le varie denunce presentate da privati cittadini hanno complessivamente denunciato alla procura della repubblica di fermo 9 persone e una tratta in arresto.

Partiamo dall’operato dei militari della stazione Porto Sant’Elpidio che, guidati dal comandante Badini, “hanno denunciato per ricettazione e porto abusivo di strumenti atti ad offendere, un  tunisino, pregiudicato di anni 35 poiché durante il controllo è stato trovato in possesso di una macchina fotografica marca Nikon, una consolle Ps3 con joystick, una Ps2 con joystick, un pc marca Acer ed un coltello serramanico lungo 23 centimetri. Il materiale risultava oggetto di furto consumato ai danni di un cittadino del luogo, trafugato alcuni giorni prima. La merce recuperata ha un valore di euro 1.700 ed è stata restituita al proprietario. Denunciati, anche due cittadini italiani, entrambi di circa 40 anni, pregiudicati, per il reato di minaccia aggravata in concorso. I due dopo aver suonato alla porta del parroco di una chiesa di Porto Sant’Elpidio hanno intimato al sacerdote, dietro minacce di morte con un cutter, di farsi consegnare del denaro. Non ottenendo il denaro i due hanno costretto il sacerdote a consegnargli del cibo per poi dileguarsi. Sono stati identificati dai carabinieri di Porto Sant’Elpidio attraverso l’esame dei video del sistema di video sorveglianza del Comune”. Sempre a Porto Sant’Elpidio “denunciato un cittadino italiano di circa 40 anni per il reato di evasione. Si tratta di un pregiudicato, il quale detenuto agli arresti domiciliari, durante il controllo notturno non è stato trovato in casa. L’uomo è rientrato in casa all’alba ed è stato sorpreso dai carabinieri proprio mentre rientrava. Denunciata anche una cittadina di nazionalità romena, di circa 40 anni, pregiudicata, la quale durante il controllo è stata trovata in possesso di un coltello lungo 18 centimetri. La donna è stata denunciata per porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Infine, sempre i carabinieri di Porto Sant’Elpidio hanno denunciato un cittadino di nazionalità indiana per il reato di minaccia. L’uomo per futili motivi ha infatti minacciato, appunto, un suo connazionale di bruciargli l’abitazione qualora non consegnasse del denaro”.

Dai carabinieri di Porto Sant’Elpidio a quelli di Porto San Giorgio, guidati dal comandante Verroca: “Arrestato un cittadino italiano di circa 50 anni, pregiudicato, in quanto condannato in via definitiva alla reclusione di 2 anni e 3 mesi per reati commessi nel 2019 inerenti reati di disordini effettuati durante le manifestazioni, lesioni, minaccia e danneggiamento. L’uomo è stato associato alla casa di reclusione di Fermo. Denunciato anche un altro italiano, pregiudicato, abitante a Fermo, poiché nonostante la notifica del foglio di via obbligatorio dal comune di Porto San Giorgio, emesso dal Questore di Fermo, è stato trovato controllato a Porto San Giorgio senza alcuna autorizzazione da parte dell’autorità di pubblica sicurezza. Durante il normale controllo alla circolazione stradale è stato anche fermato un cittadino italiano di origini campane il quale, controllato, è stato trovato in possesso di mezzo grammo di cocaina. L’uomo è stato segnalato alla prefettura di Fermo per uso personale di sostanza stupefacente.
Ed infine l’operato dei carabinieri della stazione di Pedaso, guidati dal comandante Marra: “Denunciato per il reato di incendio doloso, un uomo di circa 50 anni, pregiudicato, trovato nell’intento di dare fuoco a delle sterpaglie nei pressi della ex discoteca Mahé. Solo grazie all’immediato intervento dei carabinieri di Pedaso e dei vigili del fuoco di Fermo l’incendio è stato immediatamente spento prima che causasse notevoli danni alla vegetazione e alle case ivi presenti”.


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