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Un luogo pubblico da intitolare alle “pesciarole”:
il progetto degli studenti del Polo Urbani
cambia la toponomastica a Porto Sant’Elpidio

PORTO SANT'ELPIDIO - Due classi del Liceo scienze applicate vincono il concorso "Le vie della parità", in settimana la mozione in Consiglio comunale per dedicare un luogo alle donne del borgo marinaro
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Una ricerca scolastica incentrata su figure di un tempo passato che hanno caratterizzato la comunità. E’ stato l’inizio di un percorso che porterà, a Porto Sant’Elpidio, ad intitolare un luogo pubblico alle “pesciarole” elpidiensi. Tutto è partito dagli studenti delle classi I E e IV D  del liceo di scienze applicata al polo Carlo Urbani, vincitrici del primo premio alla sezione lavoro del concorso regionale “Le vie della parità” promosso da “Toponomastica femminile” e organizzato dall’Osservatorio di genere con il patrocinio della Commissione per le pari opportunità della Regione Marche e del Consiglio delle donne di Macerata, insieme sl Sistema museale dell’Università di Camerino, Cgil, Cisl e Uil Marche. Il progetto presentato dagli studenti prevedeva tre azioni: la ricerca, l’intitolazione di un luogo pubblico al soggetto d’indagine e la presentazione al pubblico dell’intero lavoro.

Il soggetto della ricerca sono state le pescivendole o pesciarole elpidiensi, donne che lavoravano a terra fornendo collaborazioni multiple: tiravano a secco, pulivano le barche, tessevano le reti, tagliavano e cucivano le vele, ricercavano e preparavano le esche, vendevano il pesce. Gli alunni, guidati dai loro insegnanti, si sono impegnati nella ricerca di fonti, nell’analisi di testi letterari, di documenti e hanno realizzato interviste relative al lavoro e alle ricette delle pescivendole di Porto Sant’Elpidio. Ne è scaturito un calendario con fotografie storiche, ricette raccolte da fonti orali e presentazione delle fiabe marchigiane relative alla tradizione marinara. Un lavoro che ha portato a scoprire figure femminili che hanno contribuito allo sviluppo sociale, culturale e economico della città.

Le figure femminili che saranno oggetto di futuri studi da presentare all’Osservatorio di genere regionale saranno le “calzolare” e le “sartine”, due categorie di lavoratrici in relazione tra loro, perché quest’ultime erano anche impegnate nel taglio delle tomaie. Ora si passa all’ultimo step del progetto, con una mozione, che sarà discussa al Consiglio comunale convocato il 6 e l’8 agosto, per scegliere un’intitolazione alle donne della comunità marinara di Porto Sant’Elpidio.


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