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LETTERE AL DIRETTORE
“L’atteso viaggio dopo la maturità e il portafoglio dimenticato sul bus, i luoghi comuni sul Sud retaggio del passato: grazie a chi mi ha aiutato”

LETTERA - "E’ una storia che mi piacerebbe far conoscere perchè ci aiuta a non avere pregiudizi e a riconoscere che c’è del buono anche nei social".
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di Sara Catalini

E’ una storia che mi piacerebbe far conoscere perchè ci aiuta a non avere pregiudizi e a riconoscere che c’è del buono anche nei social. Benvenuti in Campania! Capita, perché capita, che quando una giovane come me dopo la maturità decida di concedersi, a fine luglio, qualche giorno di vacanza nella splendida costa Amalfitana e nello specifico a Minori, con degli amici, realizzi al termine di una serata, di aver lasciato il portafoglio sul sedile dell’autobus.

L’autobus non era certo vuoto considerando che era l’ultima corsa.  Nella mia piccola borsetta vi erano conservati i documenti di identità, la tessera sanitaria, 60 euro di contante una postepay e una carta di credito.  Rientrati immediatamente in hotel e raccontato l’accaduto, il Direttore decide di inviare qualcuno al termine della corsa per vedere se all’interno dell’autobus vi fosse ancora il portafogli.

Nel frattempo ricevo un messaggio su Instagram di una ragazza (che ovviamente non conosco ma che ha assunto informazioni dai miei documenti) che mi chiede se avessi lasciato il portafoglio nel bus. Dopo averle confermato l’accaduto lei mi dice di averlo trovato e consegnato direttamente all’autista e che l’indomani lo avrei trovato alla centrale. Anche in questo caso il Direttore si attiva per trovare una persona di fiducia che andasse a riprenderlo immediatamente al capolinea per portarlo all’hotel.

Mentre dall’hotel si erano attrezzati per cercare di sapere se il portafoglio si trovava all’interno del mezzo, un signore di Avellino, ospite nella stessa struttura, ci ha visti spaesati e si é fermato a cercare una soluzione con noi, chiamando le persone che potevano aiutarci nel ritrovarlo, Scesa anche la moglie, l’uomo afferma che per lui eravamo come dei figli e che avrebbe fatto tutto il possibile per farci riavere il portafoglio. Forse non ci crederete ma, abituati a parlare sempre di cose negative e a fare di tutta un’erba un fascio, io l’indomani ebbi il mio portafoglio a cui nulla era stato tolto.

In conclusione tutti quei luoghi comuni sul sud, legati ai preconcetti sulle persone che lo vivono, sono retaggi di un passato che sembrano per forza non voler essere superati.  Ringrazio pubblicamente  il professor Giuseppe Silvestri, Giulia Citarella e l’intera struttura dell’hotel Minori Palace.

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