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Marche Coraggiose si presenta:
“Saremo il pungolo di Mangialardi”

ANCONA – In campo, tra gli altri, Articolo 1, l'ex parlamentare Lara Ricciatti i consigliere regionali ex 5 Stelle Gianni Maggi e Romina Pergolesi. Liste ancora da ultimare, ma intanto i promotori svelano simbolo e priorità programmatiche, che passano per sanità, ricostruzione, lavoro ed ambiente. «Modello regionale che prende esempio dall'esperienza positiva di Pesaro. Non possiamo consentire alla destra di devastare la nostra regione»
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Foto-Marche-Coraggiose

I promotori della lista Marche coraggiose. Al centro, il candidato governatore per il centrosinistra Mangialardi

di Martina Marinangeli

«Saremo l’ala critica del centrosinistra. Il pungolo di Maurizio Mangialardi». Marche Coraggiose, la nuova lista che correrà alle prossime elezioni regionali al fianco di Maurizio Mangialardi, mette subito in chiaro gli obiettivi. Fra i promotori, il coordinatore di Articolo 1 Mdp Marche, Massimo Montesi, ed il capogruppo Gianluca Busilacchi, i consiglieri regionali ex pentastellati (ora nel Gruppo Misto) Romina Pergolesi e Gianni Maggi, l’assessore al comune di Pesaro, Francesca Frenquellucci e l’ex parlamentare Lara Ricciatti. Alla presentazione di simbolo e priorità programmatiche, stamattina a Marina dorica, sono intervenuti, inoltre, Paola Petrelli di Italia in Comune, Francesco Bravi dell’associazione ambientalista Naturalmente e Nicolò Pacenti di Sinistra Italiana. Oltre allo stesso candidato governatore del centrosinistra Maurizio Mangialardi.

Per i 30 nomi che correranno per un posto a palazzo Leopardi, invece, bisognerà aspettare la prossima settimana, ma si sa già che Busilacchi, dopo 10 anni da consigliere regionale, non si ricandiderà, e sarà dato spazio ad esponenti della società civile, da professionisti della sanità e da persone legate alle tematiche ambientali. Sanità, ricostruzione, lavoro e ambiente, le priorità indicate. «Questi sono gli argomenti sui quali daremo il nostro contributo – spiegano i promotori di Marche Coraggiose -. Dobbiamo ricomporre la frattura fra l’area progressista e il Movimento 5 Stelle, come sta accadendo a livello nazionale. Questi due mondi devono assolutamente parlarsi, a nostro parere, e proporre politiche in grado di contrastare l’odio e gli slogan vuoti prodotti dalla deriva salviniana. Saremo l’ala critica della coalizione di centrosinistra, il pungolo di Mangialardi, per non ripetere più alcuni errori commessi. Non ci possiamo permettere che le Marche vengano governate, o meglio dire devastate, dalla destra. I nostri valori, le nostre tradizioni democratiche, sono in antitesi rispetto alle celebrazioni della marcia su Roma. Siamo pronti a mettere sul tavolo idee nuove e diverse su salute, lavoro, ambiente, ricostruzione, da portare all’interno di una maggioranza progressista attraverso la competenza di donne e uomini liberi da condizionamenti di parte, da debiti elettorali e clientele. Proposte garantite, più che dalle promesse, dal vissuto, dall’impegno e dal coraggio personale dei trenta candidati. Puntiamo a essere determinanti per la vittoria finale». Un laboratorio già sperimentato a Pesaro – con l’ingresso nella maggioranza di Ricci della pentastellata Frenquellucci, poi espulsa dal Movimento – che si vuole replicare in Regione. «Sono molto orgoglioso di avere al mio fianco questa lista – le parole di Mangialardi -. Donne e uomini con esperienza e determinazione, che terranno la barra al centro su lavoro, ecologia e sostenibilità». Mangialardi ha inoltre fatto sapere di aver avuto un incontro con il ministro dell’Economia Gualtieri sulle risorse che arriveranno con il Recovery Fund perché «voglio una vertenza Marche, non il calcolo matematico di quanto ci spetta».


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