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Decreto Agosto, servono sgravi fiscali
anche per l’area di crisi complessa

CONFARTIGIANATO - Il presidente Renzo Leonori, i vice Natascia Troli e Lorenzo Totò in un coro unanime: "Provvedimento con misure a lasciarci perplessi e fortemente preoccupati. Troppa attenzione sul Mezzogiorno, con rischi per l'economia dei nostri distretti"
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Renzo Leonori

“Arrivato oggi al Consiglio dei ministri il Decreto Agosto nei sui 103 articoli, che sembra prevedere delle misure che ci lasciano perplessi e fortemente preoccupati”.

Unanimi le prime impressioni della presidenza di Confartigianato in merito al contenuto del Decreto Agosto di prossima uscita che interesserà piccole e medie imprese, scuola, sanità, centri storici, tassisti, turismo.

“In particolare – hanno dichiarato il presidente Renzo Leonori e i vice presidenti Natascia Troli e Lorenzo Totò -, secondo quanto appreso delle bozze in circolazione, ci saranno importanti sgravi contributivi per le imprese del Sud che, da ottobre a dicembre 2020, permetteranno agli imprenditori meridionali di non pagare il 30% dei contributi ai propri dipendenti”.

“Concordi con un piano di sostegno in favore del Mezzogiorno – proseguono -, non possiamo non allarmarci però per la situazione che si potrebbe prospettare ad esempio per il nostro distretto calzaturiero fermano/maceratese. C’è il forte rischio che la maggior parte delle imprese si spostino al sud trovando condizioni più favorevoli, soprattutto in una situazione di persistente crisi economica come quella che interessa il nostro entroterra. E allo stesso tempo le stesse imprese del sud approfitterebbero degli sgravi ampliando il loro lavoro oltre i confini regionali, prendendo commesse nelle nostre provincie come accede ad esempio nel settore edilizia”.

“La misura che costerà allo Stato un miliardo di euro, varrà in 8 regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e infine Sardegna – concludono -. E’ assolutamente indispensabile che questa venga estesa anche alla nostra area di crisi industriale complessa, includendo quindi tutte le imprese con sede legale nelle zone Marche Sud (fermano-maceratese-piceno)”.


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