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Dal Messico l’appello
del monturanese Malaigia:
«Aiutatemi a curare
mia figlia in Italia»

DONAZIONI - Marco, da 6 anni residente nel Paese centro americano, ha attivato insieme alla compagna Fabiola una raccolta fondi on line per permettere alla figlia Emilia di rientrare in Italia ed essere curata
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di Andrea Braconi

Il Messico chiama. Monte Urano (e non solo) risponde. Al “compaesano” Marco Malaigia, dal 2016 residente nel Paese del Centro America, è bastato attivare una raccolta fondi on line di aiuto alla figlia Emilia per ottenere una grande risposta sia in termini mediatici, soprattutto su Facebook, che di donazioni.

Insieme alla compagna Fabiola, infatti, il giovane ha chiesto aiuto attraverso la piattaforma gofundme.com per poter far rientrare in Italia la piccola, nata il 29 ottobre 2019 e affetta da una rara malattia genetica mitocondriale. La terribile scoperta lo scorso marzo, quando Emilia “inizia a star male, ad avere convulsioni, ad entrare ed uscire dall’ospedale” come raccontano i genitori.

“Ad oggi una diagnosi puntuale della patologia non è stata ancora fatta perché qui in Messico non hanno né mezzi, né trattamenti adatti. Ci siamo messi in contatto con l’Ospedale Bambin Gesù di Roma, e da mesi sono pronti ad accogliere Emilia. Il 14 agosto è stata dimessa dalla struttura medica, è tracheotomizzata, viene alimentata attraverso gastrostomia endoscopica, ora è pronta per affrontare il viaggio in Italia prima che la situazione si aggravi maggiormente”.

Un viaggio, rimarcano, piuttosto costoso perché richiede attrezzatura medica e personale medico specializzato. “Chiediamo un piccolo aiuto a voi che state leggendo la storia di Emilia, affinché possa riuscire il prima possibile a venire in Italia e ricevere trattamenti adeguati”.

E a velocità sostenuta, con tanto di hashtag diventato virale #emiliagoestoitaly, dei 40.000 euro necessari ne sono già stati raccolti oltre la metà. Un ottimo inizio, per raggiungere un traguardo che per Marco e la sua famiglia – in particolare la piccola Emilia – sarebbe a dir poco straordinario.


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