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Marcozzi (FI): “Aziende chiudono ma Pd pensa a far chiudere le discoteche occupato da accordi col M5S”

ATTACCO - "Se regole ci devono essere, e nessuno può sindacare sul bene superiore della salute pubblica, che siano razionali e ragionate - spiega la Marcozzi .  Non si possono castigare alcune categorie quando poi si consente, nei fatti, l’assembramento indirettamente in mille altre situazioni".
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“Fermiamoli. Mandiamoli a casa, una volta per tutte. E’ davvero inammissibile che dinanzi a una situazione gravissima come quella che sta vivendo il Fermano, con aziende che continuano inesorabilmente a dichiarare fallimento a causa della crisi, con attività che sono costrette a un balletto normativo imbarazzante e dannoso, l’amministrazione regionale non batta ciglio, in completo stato confusionale. Nel nostro territorio le aziende continuano a chiudere. I distretti sono al collasso. E il Governo in tutto ciò che fa? Si dimentica di inserire le aree di crisi nella decontribuzione e, come se non bastasse, partorisce regole anti-Covid che di fatto stroncano le gambe ai locali che fanno musica e fanno ballare”. Sono le parole della capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Jessica Marcozzi e candidata alla prossime elezioni del 20 e 21 settembre.

“Se regole ci devono essere, e nessuno può sindacare sul bene superiore della salute pubblica, che siano razionali e ragionate – spiega la Marcozzi .  Non si possono castigare alcune categorie quando poi si consente, nei fatti, l’assembramento indirettamente in mille altre situazioni. Qui giochiamo anche e soprattutto con migliaia di posti di lavoro in una stagione che, oltretutto, soffre. E come se non bastasse le nostre forze dell’ordine, che non smetteremo mai di ringraziare per quello che fanno, sono chiamate a costanti controlli ma con regole che cambiano dall’oggi al domani. Insomma regna il caos più assoluto. Il Governo, la Regione sono in balìa di loro stessi. Hanno ragionato prima di partorire queste norme? Hanno un piano strutturato per calcolarne le conseguenze, anche in termini occupazionali e ricettivi, e per fronteggiare eventuali degenerazioni sul fronte dell’abusivismo? La verità è che sono in stato confusionale e, occupati a ragionare su accordi Pd-M5S pur di mantenere la poltrona, stanno mettendo in ginocchio il Fermano, le Marche, l’Italia. Ma il 20/21 settembre sono sempre più vicini, anche se chi sta per essere mandato a casa dagli elettori ha già seriamente compromesso l’economia, il lavoro e l’immagine dei nostri territori”.


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