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Regionali, la lista ‘Comunista!’ presenta i candidati: Giorgio Raccichini, Patrizia Serafini, Filippo Pannelli, Lucia Addario

VOTO - "Mettiamo al centro della nostra politica non l’impresa, ma il lavoratore. Solo se miglioreranno le condizioni dei lavoratori, potranno rilanciarsi anche le piccole e medie attività economiche".
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Per le elezioni regionali la lista “Comunista!”, che candida a Presidente l’avvocato osimano Fabio Pasquinelli, presenta nella circoscrizione fermana i seguenti candidati: Giorgio Raccichini, Patrizia Serafini, Filippo Pannelli, Lucia Addario.

“La lista unitaria dei comunisti marchigiani vuole essere una proposta politica non solo regionale, ma anche di portata nazionale – spiegano – unire i comunisti per contrastare le politiche liberiste e antipopolari che hanno dominato la scena europea ed italiana e costruire una società incentrata sui lavoratori, i loro diritti e i loro bisogni. Per questo mettiamo al centro della nostra politica non l’impresa, ma il lavoratore. Solo se miglioreranno le condizioni dei lavoratori, potranno rilanciarsi anche le piccole e medie attività economiche”.

Lista che aggiunge: “Siamo quindi per il rafforzamento della Sanità pubblica contro i processi di privatizzazione e l’impoverimento di risorse dovuto in primo luogo ai vincoli di bilancio dell’Unione Europea passivamente o favorevolmente accettati dalle forze politiche parlamentari e dell’Assemblea legislativa delle Marche. Siamo per una Regione che si batta per una Scuola pubblica di qualità e quindi per l’eliminazione del problema delle “classi pollaio”, nelle quali è impossibile garantire il diritto ad un’adeguata istruzione. Siamo per una Regione che sostenga le attività economiche che mantengono la produzione sul territorio, assumono in maniera stabile, investono sulla qualità del prodotto e sulle tecnologie  pulite  nel rispetto dell’ambiente. E siamo per una Regione che, di fronte alle crisi aziendali, non aspetti l’ennesimo investitore privato: è necessario assumere il controllo di imprese che chiudono o delocalizzano affidandone la gestione ai lavoratori stessi opportunamente sostenuti sul piano economico e organizzativo. Siamo per una Regione che parli di pace e cooperazione internazionale, dando alle tante piccole e medie imprese marchigiane l’opportunità di piazzarsi su mercati mondiali in forte crescita”.


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