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Don Franco Monterubbianesi
e la longeva soglia
dei 64 anni di sacerdozio

FEDE - Lettera indirizzata ai fedeli da parte del parroco che, lo scorso 19 agosto, ha tagliato il nobile traguardo per un percorso transitorio lungo quasi sette decadi. Nella missiva i progetti pastorali del momento
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“Cari amici, cari comunitari, con questa lettera mi propongo di riunire attorno agli ideali di Capodarco tutte quelle realtà che possono rivivere il nostro ideale. Perché il 19 agosto ho celebrato il 64° del mio sacerdozio come punto di riferimento per tutti. C’era un piccolo gruppetto di persone nel Parco della Pace di Servigliano ma molto significative nella loro presenza”.

Inizia con queste parole la missiva rivolta ai fedeli don Franco Monterubbianesi, che all’indomani del longevo anniversario di celebrazioni traccia una sorta di momentaneo bilancio transitorio.

“Soprattutto vorrei sottolineare la presenza di Santino con Miriam del gruppo ’78 di Volano, perché è con lui che mi sento di rilanciare l’unità del movimento per il lavoro da fare con i giovani, a partire da uno scambio internazionale che abbiamo cercato di riprendere con i ragazzi di Cassano D’Adda, nella mia ultima visita al nord che sapete è stato il senso del mio ultimo viaggio. Tutto ciò va vissuto nella mia fede, che comunico a voi, ma anche nella concretezza delle due realtà con cui cercheremo di lavorare per superare anche il problema economico con la minaccia di fallimento a Roma”.

“La Fondazione Marisa Galli, che stiamo portando avanti a Roma, e il film che stiamo girando su di lei, fanno parte del primo lavoro con cui coinvolgeremo anche tante istituzioni amiche per salvare la realtà di Grottaferrata, ma anche di via Lungro se sapremo coinvolgere la Chiesa di Roma come essa si è detta disposta a lavorare con noi per il dopo noi delle famiglie con disabili”, ha proseguito il parroco.

“Sarà tutto il lavoro con cui a Roma, da settembre, in poi faremo risaltare il valore della Fondazione di Marisa. Mentre qui nelle Marche la progettualità in difesa di palazzo Monti, per cui è già partita una ricerca fondi a livello internazionale per il nostro acquisto, e l’avvio della Fondazione don Franco con i giovani è tutto il lavoro impostato sulla mia dedizione e di quelli che mi aiuteranno a portare avanti il progetto concreto per palazzo Monti – ha concluso don Franco -. Con questo breve documento voglio dare a voi tutti amici e comunitari la certezza che Dio ci protegge e ci aiuterà in ogni cosa a superare tutte le difficoltà. Tutto sta concorrendo nella bellezza del progetto che si sta delineando”.


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