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I medici a scuola: test sierologici
ai prof al Carducci-Galilei, funziona
la campagna “Diamo una lezione al Covid”

FERMO - Tre medici di base alla sede di via Trento, 35 i docenti e dipendenti sottoposti al test, il dottor Misericordia:"Importante aiutare la ripresa della scuola"
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Quasi 40 test sierologici sul Covid-19 effettuati direttamente a scuola, per dare il disco verde agli insegnanti e al personale Ata in vista della ripresa dell’anno il prossimo 14 settembre. E’ la campagna “Diamo una lezione al Covid”, che stamattina ha visto tre medici di medicina generale, i dottori Paolo Misericordia, Andrea Belletti ed Alessandra Basili, presentarsi all’Istituto Carducci Galilei di Fermo per sottoporre gli esami ai dipendenti. La scuola è l’unica in provincia ad aver previsto questa opzione. Decine gli istituti che hanno attivato percorsi analoghi nel resto delle Marche.

“Tutto parte dalla disponibilità data dalla Fimmg (federazione italiana medici medicina generale) di aiutare gli istituti con un presidio direttamente nei plessi per favorire l’adesione alla campagna di screening – spiega il dottor Paolo Misericordia – Fa parte di un’intesa raggiunta con l’Associazione nazionale presidi delle Marche. In tutta la Regione, centinaia, forse migliaia di persone si sono sottoposte al sierologico direttamente a scuola. Riteniamo sia doveroso dare una mano per facilitare la ripartenza della scuola, come caldeggiato anche dal commissario straordinario Arcuri. Effettuare i sierologici negli ambulatori medici presenta dei problemi organizzativi, alcuni studi fanno fatica, l’impatto per alcune strutture può essere elevato. Qui nel Fermano, comunque, oltre il 60% dei medici ha dato disponibilità. Si è attivato anche il distretto sanitario Asur che ha effettuato circa 200 controlli. Noi medici di base complessivamente ne abbiamo fatti migliaia”.

Al Carducci Galilei la richiesta è partita dalla dirigente Cristina Corradini. “La dirigente ha ravvisato questa necessità – nota il vicepreside, Piero Mennò – avevamo ricevuto un feed back da alcuni medici di famiglia indisponibili ad eseguire i test sierologici, così si è cercato di provvedere direttamente a scuola. La proposta ha avuto un buon successo, 35 persone tra docenti e dipendenti su poco più di 100, una percentuale che conferma le percentuali indicate dal dottor Misericordia. Chi non si è sottoposto qui aveva già provveduto col proprio medico di famiglia”. Qualora i test indichino una positività presente o passata al virus, si segnala il caso per l’effettuazione del tampone nelle 24 ore successive, tramite drive through allestito dall’Asur a Fermo nei pressi del campo di atletica.

P.Pier.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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