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Tirassegno 95 pronto
ai nastri della ripartenza

TERZA CATEGORIA - Intervista a tutto tondo con il presidente del sodalizio fermano, Mirco Tufoni, in vista del via della prima stagione post lockdown. Sport, sociale, strutture e attività minorile gli argomenti sviluppati dal numero uno giallorosso
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FERMO – Dopo un lungo periodo di stop la nuova stagione calcistica è ormai alle porte.

Come la affronteranno le società dilettantistiche? Ne parliamo con il presidente del Tirassegno 95, Mirco Tufoni (foto).

 

Presidente, come ha affrontato il Tirassegno 95 l’esperienza del Covid ?

“Senza ombra di dubbio è stato il periodo più complicato che abbiamo mai vissuto. Ci siamo fermati mentre eravamo in corsa per i nostri obiettivi e siamo entrati in un periodo tragico per la nostra storia contemporanea. Noi abbiamo sin da subito fermato le attività perché la sicurezza dei nostri atleti è sempre stata una priorità. Abbiamo cercato di non perderci organizzando incontro on-line per restare sempre in contatto e sentirci tutti un po’ più uniti”.

 

Che obiettivi vi fissate per la nuova stagione?

“Dopo tutto questo tempo senza calcio, mi viene da dire che l’obiettivo principale è quello di tornare a giocare. Siamo in attesa di indicazioni dalla Federazione in quanto si sta parlando di tutti i campionati tranne che della Terza categoria. In questo momento sono in corso discussioni a tutti i livelli per rivedere il protocollo Covid che così come scritto ora, non è applicabile per realtà come le nostre”.

 

Quali sono le novità per quanto riguarda le strutture sportive?

“Grazie al supporto dell’amministrazione comunale sono stati fatti degli interventi all’impianto del Mazzoleni che, con il fermo delle attività, è tornato ai livelli dei tempi che furono, con un bellissimo manto verde che fa venir ancora più voglia di tornare in campo”.

 

A livello di settore giovanile ci sono nuovi progetti?

“In questo ambito la nostra scelta l’abbiamo fatta lo scorso anno, convergendo con ragazzi ed allenatori verso la Fermana. Ho letto in questi giorni dell’iniziativa che vede coinvolte la Fermana stessa, l’Afc Fermo e la Polisportiva Mandolesi e sono estremamente felice perché è la conferma che i presupposti che hanno motivato la nostra scelta sono ritenuti validi anche da altri seppur in forme diverse. Una provincia come Fermo non può permettersi di avere un’infinita di scuole calcio, sono convinto che la creazione di sinergie, la condivisione di metodologia e tecnici sono le uniche strade per permettere ai giovani ragazzi del fermano di ambire alla maglia canarina. In questo nuovo progetto operano molte persone in gamba e con esperienza, ed auguro loro di riuscire a dare a questa città quello che merita per il calcio giovanile.  Chiudo sull’argomento approfittando per fare i miei più vivi complimenti a Roberto Federini, ex tecnico giallorosso appena confermato sulla panchina degli Under 14 Nazionali della Fermana.

 

Cosa si sente di dire ai tanti appassionati del Tirassegno?

“In primis mi sento di ringraziare i tanti sponsor che in questi anni ci hanno supportato e che proprio in questo momento delicato e di difficoltà non hanno voluto far mancare l’appoggio ai nostri colori. Abbiamo confermato il direttivo e lo staff, i giocatori non vedono l’ora di tornare ad allenarsi, tutti insieme abbiamo una enorme voglia di ricominciare. Ai tifosi chiedo di pazientare ancora un po’ perché sono sicuro che presto, molto presto, torneranno a sventolare le sciarpe per incitare il Tirassegno”.


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