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Copagri, patto per l’export:
l’internazionalizzazione come strada
maestra nel post Covid

INCONTRO - Argomento che verrà illustrato alla tappa romana del roadshow “Il Patto per l’Export - Strumenti e opportunità per le Pmi” che si tiene oggi alla presenza del presidente del Consiglio Conte, del ministro degli Affari Esteri Di Maio e del presidente della Regione Lazio Zingaretti
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Franco Verrascina, presidente Copagri

“Con il ‘Patto per l’Export’, redatto nell’ambito dei lavori della Cabina di regia per l’Italia internazionale e siglato alla Farnesina dopo un intenso percorso di ascolto coordinato dal medesimo dicastero, si indica con chiarezza a tutto il tessuto produttivo del Paese che l’internazionalizzazione è la strada maestra da seguire per superare la grave crisi economica causata dalla pandemia del Coronavirus”.

Lo sottolinea il presidente della Copagri Franco Verrascina, in occasione della tappa romana del roadshow “Il Patto per l’Export.

Strumenti e opportunità per le Pmi”, che si tiene oggi alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, del ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio e del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Un intervento che vada in questa direzione è di fondamentale importanza, da un lato, per favorire tutte le realtà produttive, vera e propria spina dorsale del Paese, che con il loro lavoro vanno quotidianamente a innescare circoli virtuosi di crescita e di sviluppo dei territori e delle loro economie; una simile iniziativa, dall’altro lato, va a stimolare la crescita e lo sviluppo di tutte le aziende che non hanno ancora affrontato la sfida dei mercati esteri o che si trovano in aree del Paese dove la propensione all’export è meno spiccata, osserva il presidente, ricordando che l’agroalimentare nazionale nel 2019 ha esportato prodotti per un valore di circa 45 miliardi di euro, dando un concreto e significativo apporto alla crescita del Pil.

“Condividiamo molti dei punti delineati nel Patto per l’Export, che accoglie diverse nostre proposte, ma soprattutto lo spirito che lo anima, in base al quale si cerca di guardare alla fase post-Coronavirus come un’opportunità di crescita, di consolidamento e di sviluppo. Nel testo, infatti, trovano spazio numerosi elementi che dimostrano come si stia finalmente cominciando a comprendere la strategicità del primario, quali un forte investimento per la comunicazione e la promozione all’estero delle filiere e delle specialità agroalimentari, il rafforzamento dell’eCommerce e della partecipazione delle Pmi al sistema fieristico, ma anche il potenziamento delle misure in favore dell’imprenditoria giovanile”, ricorda Verrascina.

“Molto promettenti sono poi le azioni individuate per contribuire a conquistare nuovi mercati, che mirano al contempo a difendere e promuovere quelli storici; in questa ottica guardiamo con favore alla creazione di un unico portale pubblico di accesso ai servizi per l’export, con un utilizzo personalizzato per settori e mercati prioritari, e all’inserimento di sei esperti di agricoltura nella rete diplomatico-consolare italiana, che avranno il non semplice compito di ottimizzare il lavoro delle Ambasciate nella promozione del Made in Italy nel mondo”, conclude il presidente della Copagri.


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