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ELEZIONI REGIONALI
Putzu, il fedelissimo di Acquaroli: “Scegliete la coerenza, cambiamo le Marche”(VIDEO INTERVISTA)

FERMO - Il candidato di Fratelli d'Italia si racconta:"Faccio politica sin da ragazzino, sono orgoglioso quando mi dicono: per noi ci sei sempre stato"
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“Sempre dalla stessa parte”. Recita così lo slogan che lo ha accompagnato per tutta la campagna elettorale, perchè la coerenza, per Andrea Putzu, è l’essenza della politica. Candidato in Consiglio regionale al collegio di Fermo, nella lista di Fratelli d’Italia, attivo in politica sin da giovanissimo, punta ad affiancare Francesco Acquaroli, candidato governatore, in una svolta storica per le Marche.

“Ho iniziato a fare politica da giovanissimo, avevo appena 15 anni, ne avevo 19 quando sono entrato per la prima volta in Consiglio comunale nella mia città, Porto Sant’Elpidio. Mi sono sempre candidato nel centrodestra, sono cresciuto riconoscendomi nei valori della destra, ero in Azione giovani sin da ragazzino, quando Giorgia Meloni era presidente nazionale del movimento e con me c’era anche Francesco Acquaroli. Noi siamo sempre stati dalla stessa parte, la coerenza non è un aspetto secondario, è indice di affidabilità. Non si può pretendere che i cittadini abbiano fiducia nella politica se chi la pratica non dimostra serietà”.

Sui problemi del Fermano, Putzu ritiene sia “la provincia più svantaggiata delle Marche, l’unica a non avere una grande strada di collegamento tra costa ed entroterra. Il Piceno ha la Ascoli-Mare, il maceratese la Civitanova-Foligno, l’anconetano la Vallesina, il pesarese la Fano-Grosseto, noi impieghiamo un’ora e venti per andare da Porto Sant’Elpidio ad Amandola, si fa prima ad andare a L’Aquila. Questo è un grave limite. Fu commesso un errore gravissimo a dire no alla terza corsia, un’opportunità sciupata per un capriccio di qualche amministratore. Si potevano realizzare tante opere utili a migliorare la viabilità. Paghiamo questo danno, ma quest’opera è inserita nel programma di Francesco Acquaroli e la realizzeremo. Sulla sanità abbiamo avuto troppi piccoli ospedali smantellati, servizi ridotti, una Regione che ha promesso per troppi anni il nuovo ospedale, che doveva già essere operativo e nasce già vecchio, con problemi di viabilità, in particolare per i comuni della Valdaso. Inoltre, la sanità non è fatta solo di nuovi ospedali. Per una mammografia nella migliore delle ipotesi si impiegano 7 mesi, le liste d’attesa rimangono un grande problema che spinge sempre di più a ricorrere alla alla sanità privata”.

In materia di ricostruzione post sisma, il candidato di Fratelli d’Italia ritiene che “la burocrazia sia diventata un grave danno. Si sono alternati 4 commissari per la ricostruzione, si è implementato il personale che comunque non basta. Se non riusciamo a velocizzare le pratiche, non risolviamo nulla. La priorità assoluta è riscrivere un futuro per chi vuole continuare a vivere e lavorare nelle aree del cratere, che vanno valorizzate a partire dal turismo. Quest’estate non sono andato in vacanza, mi sono goduto un po’ di più le Marche e riscoperto luoghi meravigliosi, a partire dai Sibillini. Luoghi che però non abbiamo saputo valorizzare abbastanza. Una rivista prestigiosa come Lonely Planet ci mette al secondo posto tra le regioni più belle al mondo, ma abbiamo appena il 14% di turisti dall’estero rispetto al 50% della media nazionale. Invece di pagare attori e ciclisti, dovevamo effettuare un piano marketing potente all’estero. Petritoli è un esempio, si celebrano una ventina di matrimoni l’anno di coppie che arrivano dall’estero”.

Sulla crisi del calzaturiero, secondo Putzu “c’è una crisi enorme che rischia di diventare disastrosa se il Governo non estenderà subito gli sgravi fiscali sul costo del lavoro, previsti per il centro-sud, anche alle Marche. Si è approvata una concorrenza sleale che taglia le gambe alle nostre imprese. Serve anche uno sforzo per internazionalizzare e mettere in rete le piccole realtà produttive, fare sistema nei diversi distretti, dall’enogastronomia al cappello alla calzatura. Mettiamo le nostre eccellenze nelle condizioni di farsi conoscere”.

Venendo da Porto Sant’Elpidio, Putzu non dimentica l’erosione costiera. “Un problema enorme ed una priorità. Non si può fare turismo senza una spiaggia che permetta alle famiglie di godersi il mare. Abbiamo assistito ad anni di annunci, milioni di euro buttati con ripascimenti inutili ed interventi sbagliati. Bisogna partire subito dalle criticità maggiori per poi prolungare gli interventi. Non si può attendere oltre”.

In conclusione, il candidato di FdI, nonché responsabile nazionale per i piccoli Comuni nel suo partito, si sente soddisfatto “delle tante persone, imprese, associazioni che ho incontrato durante questa campagna elettorale. La soddisfazione sta nel fatto che tutti mi hanno riconosciuto di esser stato vicino ai loro problemi sempre, a prescindere dalla candidatura e dalle elezioni. Tutti possiamo commettere errori, ma non dobbiamo mai illudere cittadini ed imprenditori. Servono risposte chiare e scelte consapevoli. Invito, una volta di più, i cittadini a fidarsi della coerenza. Francesco Acquaroli conosce perfettamente il Fermano. Siamo il partito che non ha mai tradito i propri cittadini, non abbiamo mai governato nè col Pd nè coi 5 stelle, non abbiamo votato il reddito di cittadinanza. La gente può sapere che mi troverà e ci troverà sempre dalla stessa parte. La parola data vale molto, noi la nostra non la tradiamo. Sogno una politica che non promette posti di lavoro ma sa immaginare un futuro per i nostri figli. Dobbiamo cambiare, il cambiamento si può realizzare solo con la cabina in mano nella sede elettorale, come diceva Paolo Borsellino”.

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