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Doppio colpo Fermana:
Boateng e Bigica

SERIE C - Rispettivamente attaccante classe 1994 e centrocampista centrale leva del 2001. La punta arriva in prestito dalla Ternana, per il mediano di prospettiva stessa formula con punto di partenza Fiorentina
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L’attaccante Boateng

FERMO – Doppio colpo in casa Fermana.

I canarini comunicano infatti di essersi assicurata le prestazioni dell’attaccante Kingsley Boateng, classe 1994, che arriva con la formula del prestito dalla Ternana.

Per lui lo scorso anno importante esperienza alla Juve Stabia in Serie B ma, oltre a questo, arriva con un curriculum di assoluto valore. In totale nella serie cadetta sono 41 i gettoni collezionati dall’attaccante ghanese (prodotto delle giovanili del Milan) con quattro gol realizzati tutti con la maglia del Bari, dove è rimasto ben tre stagioni.

Prima ancora vanno anche ricordate le sei presenze da giovanissimo in Serie A con la maglia del Catania nella stagione 2013/14. Nonostante i ventisei anni compiuti lo scorso aprile, in carriera anche una doppia esperienza all’estero: nella Eredivise (Olanda) nel 2014/15 con il Nac Breda (14 presenze e un gol) oltre a due stagioni mezza nella massima serie slovena con l’Olimpia Lubiana per un totale di 22 presenze e quattro reti all’attivo. A completare il tutto anche le maglie della Robur Siena e ovviamente della Ternana.

“Vengo a Fermo con grandissima voglia ed estremamente carico: per me è un’occasione molto importante e sono pronto a dare il massimo per il gruppo e per la squadra – le sue prime parole in gialloblù -. L’obiettivo principale è quello di ottenere risultati importanti come gruppo e soprattutto raggiungere quei traguardi che la società si è posta. Conta principalmente quello e per farlo occorre dare il massimo ed essere pronti in ogni gara, mettendosi a disposizione per quello che il mister ci chiederà. Della Fermana ricordo le sfide da avversario, contro una squadra sempre molto ostica da affrontare che non ti rendeva mai la vita facile. Ma conosco Fermo anche per quello che mi ha raccontato Marco Vita, che vive proprio in zona e con il quale sono molto amico dai tempi delle giovanili del Milan avendo condiviso quella esperienza per cinque anni: mi ha parlato benissimo della città, della piazza e dei tifosi e quindi non vedo l’ora di iniziare. Nel reparto avanzato ho giocato praticamente ovunque: le mie caratteristiche sono quelle della velocità e dell’inserimento, spesso agisco da seconda punta di movimento, ho giocato anche da attaccante di riferimento e all’occorrenza anche da esterno”.

Il giovane centrocampista Bigica

In prestito dalla Fiorentina arriva invece Niccolò Bigica, centrocampista centrale classe 2001. Il giovane talento toscano è frutto del vivaio viola ma nelle ultime due stagioni si è fatto notare per rendimento e continuità in Serie D. Nella stagione 2018/19 ha vestito la maglia dello Scandicci con 21 presenze e 2 reti realizzate mentre la scorsa stagione ha collezionato 28 presenze con una rete all’attivo e una presenza fissa in campo. Ora la prima esperienza tra i grandi, sempre in quota under, ma nel mondo professionistico. E’ figlio d’arte: il papà Emiliano Bigica ha giocato a lungo in Serie A, ora allena la Primavera del Sassuolo dopo aver guidato i pari età della Fiorentina.

“Sono molto contento di questa opportunità e sono pronto a mettermi a disposizione del mister. Vengo da due anni in Serie D e devo dire che questa esperienza è stata estremamente formativa. Nel settore giovanile ci si forma tecnicamente ma il ritmo nelle giocate e molto altro viene fuori con squadre di categorie. In D sono state stagioni importanti e formative, devo dire che ne vale assolutamente la pena – l’analisi del mediano -. Ora si è presentata questa possibilità e non ho esitato ad accettarla assolutamente. I consigli di mio padre? Non mancano mai e sono sempre molto utili, mi stimola a dare sempre il massimo e a rimanere sul pezzo per tutti i novanta minuti. Sono curioso di conoscere Fermo e la sua tifoseria, so che si vive il calcio con grande passione e intensità e di questo sono molto felice. Come ruolo sono un centrocampista centrale che ama giocare la palla ma sa unire le due fasi di gioco, sia di possesso che di non possesso. Ho giocato spesso come mezz’ala ma anche come interno quindi sia in un centrocampo a due che a tre: sono a disposizione per tutto quello che mi chiederà il mister”.

 


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