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Nuova veste per l’ex mercato coperto,
Calcinaro: “Sarà motore della vita di Fermo”
Presentato il progetto

FERMO - I tempi di realizzazione ipotizzati sono di circa 2 anni. Ospiterà un laboratorio di ricerca, una fucina per giovani ricercatori, collegato al progetto Iti Urbano. Il sindaco: "Abbiamo trovato 3 milioni e mezzo di risorse per poter immaginare l'immobile del tutto pubblico, senza partnership private"
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di Serena Murri
Nuova vita per l’ex mercato coperto. È stato infatti aggiudicato il bando per il recupero e la riqualificazione dell’edificio. Un progetto possibile grazie a 3 milioni di finanziamento. Sarà un nuovo contenitore per la città, andrà infatti ad ospitare un laboratorio di ricerca, una fucina per giovani ricercatori, collegato al progetto Iti Urbano.


Il sindaco, Paolo Calcinaro, è così intervenuto quest’oggi alla presentazione del progetto presso la sala dei Ritratti di Palazzo Priori: «Abbiamo trovato 3 milioni e mezzo di risorse per poter immaginare l’immobile del tutto pubblico, senza partnership private». Cinque in tutto le offerte che hanno partecipato al bando «oggi è una sorta di traguardo – ha spiegato Calcinaro – ovviamente sarà anche una partenza con l’aggiudicazione della progettazione allo studio, più professionisti per questo consorziati e adesso partirà la fase realizzativa, 64 giorni per la consegna del progetto. Per noi è molto importante arrivare all’opera completa per Fermo. Il timing ce lo darà la progettazione. Tra 64 giorni potremo avere date più precise». Diventerà sede del centro di ricerca e «diventerà -ha specificato Calcinaro- motore di vita quotidiana della città. Inoltre, il piano superiore potrà accogliere le eccellenze enogastronomiche e la polivalenza di avere spazi per eventi, manifestazioni e un futuro spazio di vetrina per il territorio».
Il restyling sarà interno ed esterno, l’involucro non verrà alterato né da un punto di vista cromatico né estetico, rispettandone l’aspetto storico. Il dottor Paccapelo, dirigente ai lavori pubblici si è occupato degli aspetti tecnici, l’ingegner Catalini ha seguito i criteri del bando, un ruolo fondamentale l’ha avuto anche Gianni Della Casa. L’assessore ai lavori pubblici, Ingrid Luciani è così intervenuta: «Un immobile a me particolarmente caro come l’architetto Danieli che lo progettò, una struttura che caratterizza la città per l’aspetto esterno e interno, le arcate sono care a tutti noi fermani. L’attenzione che traspare dal gruppo aggiudicatario è bella da vedere. I criteri per la selezione del bando si sono concentrati su quattro aspetti: offerta economica più vantaggiosa, qualità del progetto, suddivisione degli spazi interni, importanza della direzione dei lavori che ha avuto un peso importantissimo».


Il raggruppamento di tecnici che si è aggiudicato il bando, con 96 punti su 100, è composto da Luigino Dezi, lo studio dell’architetto Massimo Conti, l’architetto Nazareno Petrini, l’ingegner Simona Cerolini e lo studio Trillini. Ad illustrare gli aspetti tecnici, l’architetto Nazareno Petrini: «Il progetto è un’idea espressa sullo spazio. Siamo partiti dall’idea che questo edificio andasse conservato e fosse meritevole di tutela. Vorremmo un restauro quasi definitivo e storico, rispettando la tradizione per la sala del mercato. Sopra e sotto verrà lasciato così, al piano seminterrato la grande finestratura potrà accogliere spazi destinati al coworking, per il primo piano sono previsti arredi mobili e interventi successivi». L’ingegner Massimo Conti ha concluso: «Abbiamo cercato di riqualificare la struttura compatibilmente alla costruzione. Sarà un intervento soft e di miglioramento sismico. Lo abbiamo visto come un elemento terminale di un nuovo percorso per arrivare in piazza del Popolo». I tempi di realizzazione ipotizzati sono di circa 2 anni.


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