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Elezioni a Fermo, chi governerà la città?
Sfida aperta tra i quattro candidati
Dal faccia a faccia all’appello al voto

ELEZIONI - Ultimo confronto a quattro nella sede di Radio Fm1 tra i candidati sindaco Paolo Calcinaro, Renzo Interlenghi, Stefano Fortuna e Lorenzo Giacobbi. Il direttore di Cronache Fermane e Radio Fm1, Paolo Paoletti, ha rivolto loro domande sui principali temi che hanno animato la campagna elettorale che sta per chiudersi.
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di Sandro Renzi

Il conto alla rovescia è cominciato. Chi guiderà Fermo per i prossimi cinque anni? Nell’ultimo confronto a quattro di oggi pomeriggio, prima dell’atteso voto di domenica e lunedì, il direttore di Cronache Fermane e Radio Fm1, Paolo Paoletti, ha riunito allo stesso tavolo Paolo Calcinaro, Renzo Interlenghi,  Stefano Fortuna e Lorenzo Giacobbi. Sono loro i quattro candidati alla carica di primo cittadino che si sfideranno fino all’ultima scheda. Diverse domande per capire un pò di più cosa ne pensano di alcune questioni e temi centrali che hanno animato la campagna elettorale nelle ultime settimane e che sono state metabolizzate anche nei loro programmi amministrativi. Dodici le liste in campo, oltre 340 i candidati per 32 posti disponibili in Consiglio. Si è partiti subito con una domanda ad personam. Ad aprire le danze il sindaco uscente, sostenuto dalle liste Non mi Fermo, la Città che Vogliamo, Piazza Pulita, Fermo Forte, Fermo si Muove, al quale è stato chiesto da direttore se l’obiettivo dei prossimi cinque anni sarà la continuità amministrativa. “Sicuramente -ha risposto Calcinaro- ripartiamo dalla necessità di riavvicinare la gente alle istituzioni per apprendere le loro esigenze. E poi la concretezza, dare risposte subito e non tergiversare. Questa è la continuità”. E’ stata poi la volta del candidato dei 5 Stelle e dell’Altra Fermo, Stefano Fortuna, a cui è stata chiesto il perché della discesa in campo.”Sono i contenuti per noi a fare la differenza, il tema non è la quantità ma la qualità delle liste. Abbiamo bisogno di obiettivi a lungo termine per stravolgere la città. Sarà un’Amministrazione la nostra con le porte aperte”.  E’ poi il turno di Lorenzo Giacobbi della Lega, unico partito dello schieramento di centrodestra. “Noi rappresentiamo il centrodestra, la Lega ha fatto uno scelta di coerenza che ci sta premiando. Non mi preoccupa la sfida, mi preoccupa il modo in cui la affrontiamo, ma da sportivo sono preparato. La Lega ha iniziato un percorso che guarda al futuro e sarò questa l’occasione per misurarci con l’elettorato fermano”. A chiudere il primo giro Renzo Interlenghi del centrosinistra a cui Paoletti ha chiesto il progetto della coalizione che vede quattro liste Fermo Coraggiosa, Pd, Agire Locale, Fermo Capoluogo appoggiare l’avvocato fermano. “Sono due in realtà le compagini di centrodestra con cui ci confrontiamo, quella della Lega e quella della coalizione di Calcinaro. Mi sono messo a disposizione con un gruppo che è riuscito in parte anche a compattare le anime della sinistra puntando su temi come ambiente e giovani”.

Cosa non vi convince dei progetti o dei programmi degli avversari?

Fortuna: “Non vedo molte differenze, ci sono ancora scheletri di cui non sappiano nulla. Noi vogliamo mettere mano a queste strutture e riqualificarle, attraverso il bonus facciata ad esempio. Il Comune deve fare da tramite con i cittadini per intercettare i fondi e costruire una Fermo migliore”. Giacobbi:”La cosa che ci unisce nei programmi è che parliamo tutti di Fermo. Il nostro programma però ha una concretezza unica. Negli altri si parla di numeri, di passato, mentre le nostre sono proposte che vanno a valorizzare turismo, ambiente. Non parliamo di alcune tematiche perché o sono di ordinaria amministrazione o richiedono risorse sostanziose. Quindi non vogliamo creare illusioni”. Interleghi: “Negli altri programmi manca una visione di città come punto di riferimento del territorio. Fermo deve avere una centralità e svolgere un ruolo importante sulla crisi economica. C’è poi il tema della povertà di cui non vedo traccia altrove”. Calcinaro: “I programmi sono belli e ben raccontati, ma il nostro è il programma della concretezza su tematiche precise della città, altri programmi possono essere traslati su qualsiasi altra località. La nostra realtà è complessa e richiede conoscenza. Abbiamo tre direttrici precise sullo sviluppo: revisione di Campiglione, incremento delle aree di ricettività collinare e ruolo dell’Università”.

Un’opera prioritaria e con quali finanziamenti verrà realizzata?

Giacobbi: “L’attenzione grande l’abbiamo posta sui cittadini, tuttavia turismo, ambiente sono tematiche su cui investiremo”. Interlenghi: “La città deve essere vivibile, quindi abbattimento delle barriere architettoniche per consentire ai portatori di handicap di muoversi senza ostacoli. E per via Respighi o si abbatterà la palazzina o sanatoria giurisprudenziale grazie alla quale si potrebbe introitare risorse da destinare  proprio all’abbattimento delle barriere archittetoniche”.  Calcinaro: “Abbiamo due opere impellenti: nuova viabilità per la zona di Campiglione e collegamento tra San Marco Paludi e casello dell’A14 grazie alla realizzazione della terza corsia. Ma anche l’ascensore per il Girfalco per il quale ci sono risorse comunali”. Fortuna: “Occorre una progettualità di ampio respiro e non interventi a spot. Dobbiamo lavorare sull’aspetto ambientale partendo dalla discarica di Fermo. Proponiamo che si paghi la raccolta rifiuti in base alla quantità prodotta”.

Servizi sociali, settore strategico per i prossimi cinque anni

Interleghi: “Ci sono diverse misure volte ad evitare che il dramma della crisi economica possa peggiorare. Quando finiranno occorrerà individuare altre soluzioni che non sono solo legate all’assistenzialismo. Bisogna spiegare alle persone dove trovare una occupazione, stare loro vicini, dare una assistenza costante con sportelli”. Calcinaro: “Dobbiamo risucire a tirare fuori quante più  risorse possibili dal nostro bilancio sociale. Fare un passo culturale per capire come gestire nuove criticità. Ma lo Stato ci deve essere vicino”. Fortuna:”C’è una industria che si sta convertendo, non ci saranno più tanti posti disponibili, ma dovremmo garantire il reddito. Stare attentti a persone che hanno problemi, famigliari con disagi”. Giacobbi. “Facciamo alcune proposte: un nuovo assessorato alle fragilità che analizza e mappa il concetto di bisogno dei cittadini accentuato dalla pandemia. Sostegno alla disabilità. E poi il patto generazionale per sostenere le famiglie attraverso ad esempio posti rosa o fasciatoi nei luoghi pubblici”.

Sicurezza a Lido Tre Archi, quali proposte?

Calcinaro: “Continuare un’opera su due binari, quello operativo grazie al lavoro delle forze dell’ordine, e poi il lavoro del Comune che deve continuare ad investire sul piano strutturale per una riqualificazione sociale. Penso pure ad una mappatura di tuti gli appartamenti per capire il ttolo di possesso o occupazione degli stessi”. Fortuna: “Lido Tre Archi è un quartiere da vedere con riflettori diversi. Come opposizione abbiamo lavorato perchè si finanziasse il progetto di riqualificazione che è partito e sosteniamo”. Giacobbi: “Una proposta riguarda la sicurezza urbana attraverso videosoveglianza, presidi fissi, lotta all’abusivismo, ma occorre anche aumentare l’organico della polizia municipale. Puntando pure sul concetto di legalità”. Interlengji: “Abbiamo in mente che questo possa diventare il quartiere più bello. Sì ad una postazione dei vigili urbani e poi una presenza maggiore delle istituzioni, magari con una sala dove svolgere i Consigli comunali”.

Viabilità, ospedale, centro storico. Come intendete gestire queste criticità anche rispetto agli altri livelli istituzionali?

Fortuna: “La terza corsia verrà sbloccata e lo dicono anche i nostri esponenti al Governo nei prossimi 4 anni. Per la sanità occhio a gestire le risorse. Per il centro storico bisogna ridare vitalità sul piano abitativo e non solo manifestazioni, eventi e locali”. Giacobbi: “Il civismo da solo non può battere i pugni, occorre un approccio politico. Per l’ospedale unico voglio sapere tempistiche e disponibilità economiche. Per il centro storico il rischio è un decentramento dei servizi, che si farà ad esempio del Murri? Per il territorio proponiamo un brand”. Interlenghi: “Implementare la Protezione Civile come strumento per mettere in sicurezza il territorio. La figura del sindaco non deve essere considerata come una caricatura. Riteniamo necessaria una bretella a Capodarco e migliorare l’accesso  a Marina Palmense”.  Calcinaro: “In questi cinque anni abbiamo drenato 20milioni di euro di fondi europei e 20 milioni di fondi sisma, credo che questo basti per far vedere che la politica è prima di tutto una questione di collegamento per meritocrazia ancora prima che per conoscenza o appartenenza partitica. Dovremo chiedere che nel nuovo ospedale ci sia l’emodinamica h24, sono per il sì alla terza corsia senza se e senza ma, poi riconversione del Murri per la lungo degenza, e sono anche per continuare il percorso di riqualificazione nei quartiere puntando sulla vivibilità”.

Appello al voto

Giacobbi: “Votare Giacobbi e la Lega è una scelta di volo utile per lo sviluppo della città. Con una Regione che si appresta ad un cambiamento, a virare a destra, il voto utile è crare un ponte tra Fermo e chi governerà le Marche”. Interlenghi: “Importante andare a votare perché Fermo possa avere con noi una occasione unica, dare una svolta al territorio perché la crisi è forte. ” Calcinaro. “Siamo cittadini che si mettono a disposizione di Fermo, senza ideologie, vogliamo continuare con la stessa concretezza, vicinanza e con la conoscenza dei problemi a dare una mano ala nostra città”. Fortuna: Vorrei essere sindaco per dare la possibilità ai cittadini di essere nelle istituzioni. In questa direzione va il bilancio partecipativo per intervenire nelle decisioni che verranno prese dall’Amministrazione”.

 

 


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