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“Prodotti eccellenti, creatività e stile”,
dal Micam i punti di forza della calzatura
del distretto secondo Cna

FIERE - Per fare il punto sull'export, Silenzi parteciperà, insieme ai rappresentanti delle altre associazioni, alla tavola rotonda in programma per martedì 22 settembre in fiera e organizzata dalla Camera di Commercio delle Marche, alla quale interverrà il sottosegretario Alessia Morani
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“Prodotto eccellente, qualità indiscussa, creatività e stile ammirati in Italia e oltre i confini nazionali. Punti di forza della calzatura del distretto fermano-maceratese che hanno sempre fatto la differenza e che, mai come oggi, rappresentano ciò da cui (ri)partire alla volta della fiera più importante del mondo per il settore”. E’ quanto rimarcano dalla Cna di Fermo.
Un Micam milanese dimezzato dalla pandemia, che va in scena in un momento decisamente critico per l’export nostrano, secondo Cna: “Nel primo semestre 2020, secondo il Centro Studi Cna Marche, che ha elaborato dati Istat – riferisce Alessandro Migliore, direttore generale Cna Fermo e responsabile Federmoda per Fermo e Macerata – le esportazioni delle Marche sono calate del 17,8%, quindi più rapidamente di quanto è avvenuto per il Paese nel suo complesso (-15,3%). Peggio delle Marche hanno fatto solo Basilicata, Sardegna, Valle d’Aosta e Piemonte. Per l’export marchigiano il calo tendenziale è del -26,2%, quello congiunturale del -18,7%. Il crollo dell’export del sistema moda è quello più elevato in assoluto, soprattutto per il nostro distretto”.

Il presidente della territoriale fermana, Paolo Silenzi, imprenditore calzaturiero, rientrato dalla fiera di Dusseldof dove ha rilevato un clima attento ma tuttavia tranquillo, si affaccia al Micam con due consapevolezze: “Meno buyer in fiera, con budget ridotti all’osso, e una stagione da portare a casa ma senza prospettive di crescita. L’impresa che sceglie di essere al Micam – dichiara – lo fa conoscendo bene il delicatissimo contesto internazionale, aggravato dalle conseguenze della pandemia. Ad oggi contiamo 500 espositori su 1300 delle edizioni precedenti e 5000 buyer accreditati, che hanno ancora i magazzini pieni e budget risicatissimi per rinnovare gli stock. Per chi ha una produzione ciclica, quindi stagionale come quella calzaturiera questo è un aspetto non secondario: come gestiremo le produzioni dei mesi a venire?”. Espositori e visitatori ridotti, ordini in netto calo: “Auspichiamo una stagione di contenimento – nota Paolo Silenzi – perché la domanda dei nostri prodotti, pur sempre eccellenti, sarà comunque limitata, ma speriamo sufficiente per guardare avanti. Quello che faremo sarà consolidare e fidelizzare il rapporto con i clienti che hanno confermato la presenza in fiera”.
Il presidente Silenzi ribadisce il “massimo impegno della Cna, anche grazie al lavoro in sinergia svolto in seno alla Camera di Commercio regionale, grazie alla quale, con tenacia, possiamo non solo cercare di contenere le conseguenze economiche della crisi provocata dalla pandemia, ma anche creare operatività e nuovi strumenti per le imprese”. Per fare il punto sull’export, Silenzi parteciperà, insieme ai rappresentanti delle altre associazioni, alla tavola rotonda in programma per martedì 22 settembre in fiera e organizzata dalla Camera di Commercio delle Marche, alla quale interverrà il sottosegretario Alessia Morani.


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