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“Risultato storico per la Lega e la regione”
e Marinangeli lancia la strategia
per il rilancio delle Marche

PORTO SAN GIORGIO - Il candidato alle regionali e consigliere comunale: "Non avremmo la bacchetta magica ma metteremo passione, competenza e l’umiltà che ci consentirà di confrontarci con tutti per poter dare più risposte possibili ai tantissimi problemi esistenti"
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Marco Marinangeli

“Un bilancio entusiasmante per il risultato storico raggiunto con un centrodestra che vince con un 49,13% e un vantaggio sul centrosinistra di 11,84 punti percentuale e stimolante per le tante cose da fare”. E’ carico il referente cittadino della Lega, nonché consigliere comunale e candidato alle regionali del Carroccio, Marco Marinangeli. Anche per lui è tempo di bilanci. E i numeri lo spingono ad esultare.

“Positivo risultato della Lega che con 139.438 voti sale al 22,38% , in linea con il risultato di Porto San Giorgio dove grazie ai 1.481 voti dei sangiorgesi, porta la lega al 21,93%.
Questa è l’occasione per ringraziare i 1.234 elettori della provincia di Fermo che mi hanno consentito di raggiungere il secondo posto nella lista della Lega. Colgo l’occasione per ringraziare il coordinamento provinciale di Fermo della Lega, il commissario regionale Lega, on.Riccardo Augusto Marchetti e il nostro leader Matteo Salvini , che hanno scelto di sostenere la mia candidatura.
È stata una campagna elettorale brevissima, anomala ma molto intensa. Emozionante incontrare categorie sociali che hanno bisogno più di altri di essere sostenute, categorie produttive, associazioni sportive, culturali, conoscere e approfondire problematiche di tantissimi cittadini, un bagaglio e un arricchimento personale che porterò nelle sedi opportune per cercare soluzioni ai tantissimi problemi.
È stata l’occasione per godere della bellezza straordinaria della nostra provincia, non solo mare e montagna in 50 km. ma anche le nostre campagne, i nostri affascinanti borghi.
Un tour che ci ha consentito di acquisire la consapevolezza che la provincia di Fermo come tutte le Marche, è favolosa e pertanto dovremmo attuare da subito nuove e moderne strategie per fare conoscere ovunque il nostro patrimonio artistico, naturale ed enogastronomico.
Il turismo dovrà rappresentare una fonte di lavoro e di sviluppo trainante e contestualmente dovremmo lavorare sul miglioramento delle infrastrutture che rendano agevole l’arrivo dei turisti e facilitino gli spostamenti. Il lavoro dovrà rappresentare una priorità con il sostegno alle piccole e medie imprese, studiare nuovi progetti per settori come la pesca e l’agricoltura per attingere a risorse europee che possano valorizzare queste attività oggi abbandonate, considerando che le Marche sono l’ultima regione d’Italia ad avere accesso a fondi europei per queste attività. Frenare la fuga dalle Marche dei nostri giovani e sostenere concretamente categorie più deboli, garantire pari dignità a tutti.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alla sanità, rivedere il modello per dare migliori e più veloci risposte ai marchigiani, ridurre le liste d’attesa, ridurre la mobilità passiva i marchigiani debbono tornare a curarsi nella propria regione, snellire i pronti soccorso, ottimizzare la spesa pubblica per poter dare migliori servizi sanitari ai cittadini.
In conclusione ci sarà molto da fare, consapevoli delle evidenti difficoltà e del fatto che non avremmo la bacchetta magica ma metteremo passione, competenza e l’umiltà che ci consentirà di confrontarci con tutti per poter dare più risposte possibili ai tantissimi problemi esistenti. Ognuno di noi porterà il suo contributo con l’obiettivo forte e chiaro, di migliorare la qualità della vita di tutti i marchigiani”.

 


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