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Multa da 400 euro all’ex consigliere
Rossi per diffamazione:
“Amareggiato, presenterò appello”

FERMO - "Il Giudice di primo grado mi commina una multa di 400 euro per diffamazione in relazione alle opinioni espresse quattro anni fa in qualità di consigliere comunale di Fermo sulle versioni testimoniali riguardo l’omicidio Emmanuel. Non ho usato assolutamente espressioni offensive o diffamatorie"
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“Nel prendere atto della sentenza odierna con la quale il Giudice di primo grado del Tribunale di Ascoli Piceno mi commina una multa di 400 euro per diffamazione in relazione alle opinioni espresse quattro anni fa in qualità di consigliere comunale di Fermo sulle versioni testimoniali riguardo l’omicidio Emmanuel, al di là dell’esiguità della sanzione, esprimo grande amarezza”. Così Massimo Rossi, ex consigliere comunale nel dare notizia della sentenza che lo riguarda e, contestualmente, nell’annunciare appello.

“Ritengo questa decisione assolutamente ingiusta. E’ per questa ragione che – entra nel dettaglio Rossi – appena saranno depositate le motivazioni del verdetto, presenterò immediatamente appello in quanto il nostro ordinamento prevede tre gradi di giudizio per accertare la verità e per fare giustizia. Ribadisco che, come chiunque può costatare leggendolo, nel commentare nel luglio del 2016 le dichiarazioni di un testimone dell’omicidio del ragazzo nigeriano non ho usato assolutamente espressioni offensive o diffamatorie. Se la persona in questione ha subìto da altri offese o minacce in seguito alle affermazioni postate nei social e riportate dalla stampa, la cosa non può essere imputata a chi, come me, nella propria funzione politica ha espresso considerazioni e perplessità al riguardo in un momento di forte tensione. Purtroppo questo è un tristissimo strascico della tragica ferita ancora aperta nella città di Fermo. Io per cultura e formazione sono uno che ‘non si gira mai dall’altra parte’, non esitando a prendere posizione e a condurre battaglie democratiche quando sono in gioco i diritti umani dei più deboli e la civiltà di una comunità. Io con onore ed impegno e senza macchie di alcun tipo, ho servito le istituzioni per decenni. Per queste ragioni, assistito dalla mia valida Avvocatessa Cristina Perozzi che ringrazio sentitamente, non esiterò ad andare fino in fondo per chiudere questa vicenda”.


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