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Il Garante dell’infanzia scrive all’Asur:
“Attivare servizi di medicina scolastica”

SCUOLA - Andrea Nobili evidenzia la necessità, soprattutto nel periodo della pandemia, di promuovere il coordinamento con il settore socio-sanitario
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Il Garante dell’infanzia, Andrea Nobili, scrive all’Asur con l’intento di avviare una riflessione sulla medicina scolastica e sull’integrazione sociosanitaria per il benessere dei bambini e degli adolescenti. Secondo Nobili «l’attivazione di servizi di medicina scolastica rappresenta la concretizzazione di importanti presidi sociosanitari, direttamente operanti nella quotidianità della stessa vita scolastica a stretto contatto con studenti, genitori, docenti e personale Ata. Una declinazione quanto mai opportuna della medicina territoriale». L’invito che il Garante rivolge all’Asur è quello di adottare idonee misure, affinchè vengano ripensati i servizi di medicina scolastica, adeguandosi a quanto previsto dalla legge del 1978, sull’istituzione del servizio sanitario nazionale, in materia di igiene e medicina scolastica.

«Le criticità esplose con la pandemia da Covid 19 – evidenzia Nobili – hanno reso necessario e sempre più urgente promuovere il coordinamento tra settore sociosanitario e settore scolastico, che purtroppo negli ultimi tempi ha manifestato uno sterile scollamento. Nelle scuole troverebbero così realizzazione servizi sociosanitari che permetterebbero non solo di affrontare più efficacemente l’attuale emergenza, ma di intervenire su aspetti di primaria importanza, quali quelli igienico sanitari, quelli nutrizionali legati alla refezione scolastica, quelli relativi al sostegno psicologico delle persone di minore età». L’ultima considerazione che il Garante inserisce nella sua lettera all’Asur è che «la medicina scolastica consente di creare figure di raccordo tra famiglie e medicina del territorio, in grado di dare risposte sempre più efficaci alle esigenze di benessere della comunità scolastica, garantendo interventi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce delle patologie dell’età evolutiva, interventi di assistenza e di monitoraggio delle condizioni di benessere degli studenti».


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