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Scatta l’obbligo etichettatura
per la provenienza delle carni suine,
Confartigianato: “Battaglia vinta”

ALIMENTARE - Il presidente Tempera: "Con tale provvedimento che entrerà in vigore dal prossimo 15 novembre - dichiara Luigi Tempera, presidente Alimentazione di Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo - sarà finalmente indicata con chiarezza al consumatore la provenienza della materia prima dei prodotti trasformati a base di carni suine"
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Luigi Tempera

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2020 il Decreto interministeriale con il quale è stata resa obbligatoria in etichetta l’indicazione di origine per le carni suine trasformate. Sul fronte principale del packaging dovrà quindi essere presente in modo da risultare chiaramente visibile e leggibile l’indicazione del luogo di provenienza della carne, fornendo tutte le informazioni sui Paesi di nascita, allevamento e macellazione degli animali.

“Con tale provvedimento che entrerà in vigore dal prossimo 15 novembre – dichiara Luigi Tempera, presidente Alimentazione di Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo – sarà finalmente indicata con chiarezza al consumatore la provenienza della materia prima dei prodotti trasformati a base di carni suine, mentre resteranno esclusi da questa applicazione i prodotti marchiati come Dop, Igp, Stg o la cui indicazione di origine è protetta da accordi internazionali”.

Quindi quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione Europea o extra Europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma rispettivamente di origine Ue, origine extra Ue, origine Ue ed Extra Ue. Se tutti questi processi avvengono in un unico Stato, sarà invece utilizzata una sola dicitura, ovvero origine e nome del Paese.

“La buona notizia – aggiunge Paolo Capponi, responsabile Ufficio Export – è che, nel caso in cui la carne provenga da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia, ai prodotti derivanti sarà riservata la dicitura 100% Italiano. Una battaglia vinta anche dalla nostra associazione che da tempo tutela le produzioni interamente realizzate in Italia, garanzia per i consumatori di qualità, genuinità e rispetto delle regole sanitarie. Confartigianato è infatti detentrice del logo 100% Made in Italy che potrà essere richiesto presso il nostro Ufficio di riferimento ed utilizzato dalle imprese che rispondono ai requisiti previsti dalla legge di riferimento”.


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