facebook twitter rss

Lotti di Casabianca, lettera aperta
degli ambientalisti per Calcinaro

FERMO - Sul tavolo del primo cittadino la tesi sostenuta congiuntamente da Lipu, Legambiente, Italia Nostra, Wwf, Cai, Movimento Decrescita Felice, Archeoclub e Circolo River Keeper. "Rivedere i macro progetti originari per un'edificabilità conveniente e sostenibile al tempo corrente" i contenuti della missiva
Print Friendly, PDF & Email

Il sindaco Paolo Calcinaro all’interno dell’area in questione sita in località Casabianca

“Gentilissimo sindaco del Comune di Fermo, da qualche mese si sono riaccesi i riflettori sugli ormai tristemente noti lotti di Casabianca e, da un po’ di tempo, si sta anche delineando una nuova sensibilità ecologista che sente di vivere le vacanze, di rilassarsi e di fare turismo in modo più sostenibile e a misura d’uomo”.

Inizia così la lettera aperta indirizzata a Paolo Calcinaro e firmata congiuntamente dal coordinamento delle associazioni ambientaliste di Fermo, come Lipu, Legambiente, Italia Nostra, Wwf, Cai, Movimento Decrescita Felice, Archeoclub e Circolo River Keeper. Le stesse proseguono per come segue.

“Le nostre associazioni immaginano e sperano che, in questo nuovo e rinnovato contesto, sia il tempo del coraggio e di scelte che possano lasciare un segno positivo per un ambiente più vivibile e sereno.
Il quartiere di Casabianca di Fermo è uno dei pochi esempi, a ridosso del litorale, di realizzazione di un impianto abitativo abbastanza sostenibile. Nel tempo il quartiere ha mantenuto, in gran parte, questa vocazione, favorita in particolare da una densità abitativa moderata. Ciò ha permesso lo sviluppo di un turismo locale e forestiero di buona qualità e con una sua identità sociale. Non a caso, nel quartiere di Casabianca, non si evidenziano fenomeni di degrado sociale conseguenti ad una realizzazione massiccia di piccoli appartamenti raggruppati in grandi palazzoni. Anzi, turisti, famiglie, e atleti si ritrovano negli chalet, nei locali oppure passeggiano e svolgono attività fisiche liberamente e con spensieratezza e possono anche godere di eccellenze naturalistiche come le spiagge libere ancora in gran parte naturali o la nidificazione del fratino”.

“Su questo quadro di generale sostenibilità incombono i lotti di Casabianca. Come tutti sappiamo questi lotti avevano una concessione edilizia per la realizzazione di alberghi di nove piani. Crediamo che tali concessioni siano ormai da superare, in quanto, pensare di costruire dei palazzoni, come quelli in questione, sia fuori dal tempo, viste le nuove esigenze del quartiere e i problemi sociali che dei palazzoni del genere potrebbero creare. Ad oggi, per prima cosa, bisognerebbe capire quale è lo stato delle possibilità edificatorie e di eventuali diritti insistenti sui lotti”, incalzano gli ambientalisti.

“Sarebbe interessante sapere pubblicamente se i vecchi diritti di costruzione sono ancora validi, viste le allora dichiarazioni del liquidatore dell’ultima ditta proprietaria che sosteneva l’assenza di ripercussione sull’interesse pubblico per un semplice motivo: non c’erano e non ci sono concessioni edilizie sospese dal fallimento dal momento che non c’è una sola concessione edilizia approvata (su queste colonne in data 27 marzo 2018), se esistono altri diritti edificatori e se la nuova amministrazione avrebbe intenzione di rilasciare nuovi permessi a costruire. Questo alla luce delle disposizioni del Prg del Comune di Ferno, del nuovo piano coste della Regione Marche (per cui parti delle aree in questione ricadono nella zona di rispetto, quindi con un certo grado di pericolosità e con vincoli come: il divieto di ogni nuova costruzione entro i 100 m e di nuovi locali sotterranei o semiinterrati oltre i 100 m), del Ppar della Regione Marche (che prevede l’inedificabilità entro 300 m dalla battigia) e anche della definizione della linea di costa (limite superiore dell’alta marea invernale) che varia di anno in anno”.

“Alla luce delle nuove sensibilità sullo sviluppo sostenibile, dei cambiamenti climatici in corso che stanno provocando un aumento del livello marino e delle mareggiate di forte intensità che aumentano il rischio per manufatti nella zona di rispetto, dell’esigenza di creare nuovi spazi di aggregazione e ricreativi come parchi e piazze e di creare parcheggi in funzione della fruibilità della spiaggia, sarebbe auspicabile cambiare la destinazione di questi lotti, almeno per quelli ancora da vendere, in modo da salvaguardare i diritti di chi ha già acquistato, con una variante di piano o altro meccanismo adatto, per destinare tali aree ad un bel parco pubblico, ad una piazza e anche ad un parcheggio – incalzano i firmatari a chiusura della missiva -. Suvvia sindaco, è il tempo del coraggio: ci aspettiamo da lei e dalla sua nuova amministrazione una decisione coraggiosa e in linea con i nuovi tempi e per i nostri figli e nipoti”.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X