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La diffusione del Covid non si arresta,
a rischio anche la Fiera d’Autunno
Gli uffici comunali valutano il rinvio

P.S.GIORGIO - Fiera d'autunno in forse. In queste ore gli uffici comunali stanno valutando l'opportunità di confermare l'evento in considerazione del numero crescente di contagi da Covid 19 e della curva epidemiologica nelle Marche. Da programma l'evento dovrebbe svolgersi domenica 22 novembre.
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di Sandro Renzi

Fiera d’Autunno a rischio. Il Covid ci ha messo lo zampino e, stando ad alcune indiscrezioni, l’appuntamento con la tradizionale fiera di San Giorgio, nella sua edizione più invernale, potrebbe saltare. E’ quanto sta avvenendo anche ad altri eventi nel territorio provinciale e non solo. Nella vicina Porto Sant’Elpidio, ad esempio, ad essere stata cancellata è la Fiera mercato di San Crispino in programma il 25 ottobre. Sorte analoga potrebbe quindi interessare pure la Fiera d’autunno che dovrebbe svolgersi domenica 22 novembre. Gli uffici comunali e l’assessorato al commercio stanno in queste ore valutando l’opportunità di confermare l’evento vista la situazione epidemiologica e il numero crescente di contagi nelle Marche. Un provvedimento simile era stato peraltro adottato ad aprile in occasione dei festaggiamenti per il patrono San Giorgio, in piena emergenza Coronavirus. In quella circostanza oltre alla fiera il Comune aveva stoppato anche il tradizionale corteo di fedeli che accompagna il Patrono per le vie della città. Da un punto di vista commerciale, visto il clima di incertezza, la scelta di cancellare la manifestazione tutelerebbe anche gli interessi degli ambulanti che ogni anno investono acquistando merce da esporre in questo evento, arrivando peraltro da tutta la Regione. Come è noto la piazza di Porto San Giorgio è tra quelle ancora attrattive per il settore. Quanlosa di più si saprà tra qualche giorno.

Certo è che anche l’organizzazione del Natale, peraltro già partita, potrebbe a sua volta risentire del Covid e subire rispetto alle previsioni sostanziali modifiche atte a garantire il rispetto delle norme anti contagio. Discorso che vale ovviamente per altri eventi calendarizzati dove elevato è il rischio di assembramenti. L’impressione quindi è che le Amministrazioni comunali siano costrette in questa fase a navigare un pò a vista per non doversi ritrovare a cancellare eventi programmati anche se nel rispetto dei provvedimenti governativi. Ed a farne le spese potrebbero essere proprio il cartellone degli eventi Natalizi ed ancora prima quello per Halloween a fine ottobre.

 


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