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Lotta a punteruolo rosso e Paysandisia,
il Comune ricorre all’endoterapia

PORTO SANT'ELPIDIO - L’amministrazione comunale ha, pertanto, deciso di intervenire con il sistema Ssospalm, un sistema ad endoterapia che mediante delle cannule in plastica installate sul tronco della palma garantiscono la permeabilità del formulato all’interno del tronco, raggiungendo così il parassita devitalizzandolo
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Punteruolo rosso e Paysandisia, il Comune ricorre all’endoterapia. Il Punteruolo rosso e la Paysandisia Archon sono due parassiti che rappresentano una terribile minaccia per le palme ornamentali e storiche del nostro paese. Numerose sono, infatti, gli attacchi alle piante che hanno causato anche la morte delle palme stesse, modificando in alcuni casi anche l’aspetto estetico dei luoghi .
“La difficoltà di combattere questi parassiti – spiegano dal Comune di Porto Sant’Elpidio – sta nel fatto che vivono, per una parte del ciclo, all’interno del tronco della pianta, luogo particolarmente protetto e difficilmente permeabile dai normali insetticidi in commercio. L’amministrazione comunale ha, pertanto, deciso di intervenire con il sistema Ssospalm, un sistema ad endoterapia che mediante delle cannule in plastica installate sul tronco della palma garantiscono la permeabilità del formulato all’interno del tronco, raggiungendo così il parassita devitalizzandolo.
In base alle dimensioni delle palme sarà necessario installare 2/3 cannule che verranno posizionate ad un altezza non raggiungibile dalle persone al fine di garantire la sicurezza delle stesse e delle piante.
Il metodo è ormai collaudato da qualche anno, la sua prima applicazione avvenne in spagna a Valencia dove effettivamente si appurò una riduzione della mortalità delle piante.
In Italia è già stato utilizzato in numerosi comuni tra cui Moneglia, La Spezia, Grosseto, Varazze e Finale Ligure. Porto Sant’Elpidio sarà la prima città marchigiana che ha deciso di combattere stabilmente questo parassita utilizzando questo protocollo finalizzato alla prevenzione ed alla cura delle palme infestate”.


“Nello specifico – spiega il sindaco Nazareno Franchellucci – abbiamo intenzione di programmare ben 6 trattamenti che verranno effettuati una volta al mese su un totale di circa 400 palme, la maggior parte collocate nei luoghi di maggior interesse turistico della città (275 del lungomare, Piazza Garibaldi, Piazza Fratelli Cervi, Fratelli Rossini, Villa Murri e Villa Baruchello solo per citarne alcuni). La bellezza del nostro territorio è in primis paesaggistica e, pertanto, è nostra intenzione preservare il fascino naturale del nostro bel lungomare, del rinnovato centro e di tutti quei luoghi turistici di maggior interesse”.
“Abbiamo optato per questo tipo di intervento – conclude il vicesindaco Daniele Stacchietti – poiché si tratta di un trattamento fitoterapico alternativo che rispetta l’ambiente e le persone e che non prevede l’impiego nell’aria di prodotti chimici che oltre ad essere nocivi alla salute dell’uomo sono anche poco efficaci contro questi tipi di parassiti. La moria delle palme sta diventando un fenomeno dilagante: questi bellissimi esemplari di piante esotiche stanno morendo ovunque nei giardini, nei viali, nelle strade, nei parchi e sul lungomare di bellissime città. Anche se non esiste un protocollo chiaro per il controllo del punteruolo rosso e nessun rimedio finora utilizzato è stato risolutivo sembra che il ricorso all’endoterapia sia il metodo di lotta più efficace rispetto ai tradizionali metodi antiparassitari finora impiegati”.


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