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Regione, scontro sulla giunta
Alessandrini (Pd): “Due schiaffi al Fermano”
Balestrieri (FdI):”A sinistra polemiche sterili”

POLEMICA - Botta e risposta tra il segretario provinciale del Pd, Fabiano Alessandrini e il coordinatore di FdI, Andrea Balestrieri, sulla nomina della nuova giunta regionale. Nel mirino del Pd quote rosa e competenze. FdI però difende le scelte di Acquaroli.
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di Sandro Renzi

Non parte col piede giusto la nuova giunta Acquaroli. Né per il centrosinistra in regione, né per quello in provincia di Fermo. Il Pd, alla prese con le sue magagne post elettorali, compatto però tuona contro l’esecutivo varato, secondo i più, nelle segreterie capitoline di Lega e Fratelli d’Italia e poi “paracadutato” a Palazzo Raffaello. I dem fermani sono forse quelli più agguerriti in queste ore, dopo aver avuto conferma che nessun rappresentante della quinta provincia sarà in giunta. Fabiano Alessandrini non è certo tenero verso Acquaroli. “Il fermano ha preso non uno ma due schiaffi dal governo di centrodestra, così pesanti che non si ricordavano dall’ultima Amministrazione provinciale targata Ascoli –dice il segretario provinciale dem- in primo luogo perché non gli è stata garantita rappresentanza nell’esecutivo ed in secondo luogo perché, rimarcando più volte sul concetto di competenza come leitmotiv nella composizione della giunta, il governatore ha di fatto lasciato intendere che qui da noi non ci sono figure competenti. Diciamo allora la verità, questa è una giunta squisitamente politica. Non è una squadra di tecnici. Essere o non essere in giunta non è certo la stessa cosa come vogliono farci credere. Così come fa la differenza avere un assessore regionale alle attività produttive piuttosto che un deputato all’opposizione anche se del Fermano (Lucentini ndr)”.

Fabiano Alessandrini

Alessandrini va giù duro sull’onda del pragmatismo politico. “Hanno ritenuto di poter fare a meno dei candidati eletti nella nostra provincia affidandosi ad altre figure –prosegue- senza nulla togliere a chi è stato scelto resta il fatto che il territorio ora ne pagherà le conseguenze in termini di mancata rappresentanza là dove conta esserci. Sono i partiti ed i commissari arrivati da fuori regione ad aver deciso al punto che questa Amministrazione regionale nasce già di fatto commissariata. Basti guardare alla campagna elettorale del centrodestra, nelle Marche è stata fatta dalla Meloni e da Salvini, e da una macchina elettorale con una grossa capacità mediatica. Inutile gridare adesso allo scandalo e lamentarsi. Il centrosinistra ha perso le elezioni ma ad Ancona il Fermano si ritrova con lo stesso numero di consiglieri della passata legislatura e neanche un assessore. E quest’ultima circostanza è responsabilità dei vertici del centrodestra”. Ma non solo. Il segretario del Pd non lesina critiche al settore imprenditoriale ed economico “che ha voluto giocare la partita da solo ed ha commesso un errore di strategia nel momento in cui ha puntato i piedi per rivendicare un assessorato forte, magari proprio alle attività produttive, per il Fermano, ritrovandosi alla fine con un nulla di fatto in mano. Il Pd avrà mille difetti ma aveva ed ha una classe dirigente con cui confrontarsi”. C’è poi l’altro tema caldo, quelle delle quote rosa: Alessandrini lancia altre bordate. “La pezza è peggio del buco –prosegue- non solo non sono state ravvisate competenze nel Fermano, ma neanche donne competenti a cui conferire un assessorato. Tutto questo peserà sul nostro territorio ed il nostro distretto economico”.

Andrea Balestrieri

Non ci sta Andrea Balestrieri, coordinatore provinciale di FdI, che difende a spada tratta la nuova giunta regionale, anche e soprattutto dagli attacchi che in queste ore arrivano da sinistra, Pd in primis. “Basta con questa polemica sterile –tuona Balestrieri- la sinistra prenda coscienza che sono finite le vecchie logiche di partito e chi viene nominato assessore lavorerà per l’intera regione e nell’interesse di tutte le province. Si stanno cavalcando proteste che non ci sono nella realtà. Abbiamo infatti tre consiglieri e due presidenze di commissione. Soprattutto quella assegnata ad Andrea Putzu sarà estremamente importante e strategica per il Fermano”. Balestrieri ritiene che la provincia non abbia subito alcun torto nella composizione della giunta. “Questo lo pensa chi era abituato alle vecchie logiche partitiche. Adesso i tempi sono cambiati. Il centrosinistra, che critica tanto, cosa è riuscito a fare? Non hanno portato la sede della Sovrintendenza a Fermo, l’ex Governatore Ceriscioli non si è neanche presentato al consiglio comunale aperto di Porto Sant’Elpidio quando si discusse di erosione costiera e scogliere, per non parlare dei mancati interventi ed assenze di politiche di supporto a sostegno del comparto calzaturiero. Ora il Fermano è ben rappresentato e sono certo che la giunta è composta da persone di calibro che si adopereranno per tutelare tutti i territori”. Respinge al mittente le accuse che del Pd. “La sinistra evidentemente non è abituata a condividere le idee ed il lavoro tra le Province, ritenendo più importante guardare ai campanilismi. Quella del Pd è una polemica stucchevole, sarebbe il caso di far lavorare la nuova giunta che andrà giudicata solo tra cinque anni, al termine della legislatura, non si possono fare prima i paragoni”.


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