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Le biblioteche fermane fanno squadra:
ciclo di incontri sulla matrice
popolare come fatto identitario

FERMO - Cinque appuntamenti promossi dal Sistema bibliotecario di Fermo, che coinvolge la biblioteca civica, il Seminario, il Pergolesi e l'Istituto di liberazione, la direttrice Leonori:"Vorremmo coinvolgere alrte realtà locali, a partire dalle scuole"
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Ha voglia di crescere e valorizzarsi, il Sistema bibliotecario di Fermo, costituito 2 anni fa. Un sodalizio che conta 4 biblioteche, la civica, quella del seminario arcivescovile, quelle del Conservatorio Pergolesi e dell’Istituto per la storia del movimento di liberazione di Fermo. Insieme, hanno lanciato oggi un progetto di valorizzazione della matrice popolare come fatto identitario, progetto che ha ottenuto un contributo di 6.000 euro nel 2019 da parte del Ministero per i beni e le attività culturali.

Saranno 5 gli appuntamenti in calendario, a partire di sabato 24 ottobre, alle 17, a cura della Biblioteca civica, a Palazzo dei Priori, dove si parlerà dello studioso ottocentesco Luigi Mannocchi. Nell’occasione sarà anche presentato un cofanetto con tutti i 4 cataloghi delle mostre a lui dedicate negli anni scorsi. Il 29 ottobre all’auditorium del Pergolesi alle 16, si parlerà della Pasquella marchigiana tra colto e popolare, seguita dal concerto Le Pasquelle di Luigi Montanari, a cura della classe di canto barocco diretta dal maestro Marco Scavazza. Ci saranno 6 Pasquelle di sole voci e 2 con accompagnamento di archi e pianoforte.”Montanari, di cui abbiamo ritrovato un manoscritto, è riuscito a dare una veste colta a questi canti popolari”

Terza data il 30 ottobre alla Sala dei ritratti, a cura dell’Istituto per la storia del movimento di liberazione, con Echi e riflessi della Resistenza: canto popolare, letteratura e cinema. Un modo, come sottolinea Stefano Aliberti, per “far conoscere la partecipazione popolare ad eventi decisivi della storia nazionale e indagare forme espressive in grado di raggiungere tutti. Relatori Stefano Arrighetti ed Ernesto De Martino. Si prosegue la mattina del 31 ottobre alla biblioteca De Angelis del Seminario, con una mattinata di studio insieme al docente di liturgia e arte al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, Padre Mineiro. Il Seminario, come puntualizza la direttrice Eleonora Laganà, “ha deciso di partecipare focalizzando l’interesse sulla religiosità popolare, che tocca tutte quelle manifestazioni di carattere antropologico e culturale. Per noi con questa iniziativa si è aperta una porta” Il ciclo termina l’11 novembre, ancora alla Sala dei ritratti, col prof. Tommaso Lucchetti, storico di cultura gastronomica.

Esprime soddisfazione l’assessore alla cultura Micol Lanzidei, in particolare per la celebrazione di Luigi Mannocchi. “La biblioteca è strumento vivo e pulsante, questo sistema è unico nelle Marche”. La direttrice della Biblioteca civica, Maria Cristina Leonori, punta ad allargare il campo: “Vorremmo coinvolgere altre realtà locali, a partire da scuole che vantano un importante patrimonio storico librario, come l’Iti e il Liceo classico. Anche nel pieno dell’emergenza Covid non ci siamo fermati, durante la chiusura obbligata abbiamo mandato molto materiale fuori in digitale, da metà maggio abbiamo riaperto e la risposta è stata subito ottima con numerose richieste di prestito. Al momento la sala con circa 40 posti è sufficiente, prima del Covid avevamo numeri molto più alti, con 120 persone circa al giorno in rotazione”.


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