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Covid, Ciarrocchi invita alla responsabilità:
“C’è un nuovo picco pandemico,
i comportamenti fanno la differenza”

VIRUS - Secondo il direttore del Dipartimento di prevenzione dell'Area vasta 4, è fondamentale estendere i test rapidi o molecolari il più possibile, per dare una risposta tempestiva in caso di sintomi compatibili col Covid
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Il Fermano ha toccato oggi i 70 nuovi casi di Covid, comunicati nell’aggiornamento quotidiano del Gores. Il direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Area vasta 4, Giuseppe Ciarrocchi, invita tutti alla responsabilità. “Stiamo rivivendo un nuovo picco pandemico, è l’andamento della malattia, dobbiamo imparare a convivere con questa situazione. E’ importante adottare i comportamenti corretti”.

Secondo il direttore, è fondamentale estendere i test rapidi o molecolari il più possibile, per dare una risposta tempestiva in caso di sintomi compatibili col Covid. “Ma non bastano i test, occorre sapere come comportarsi – ammonisce Ciarrocchi – Se si avvertono dei sintomi, non si deve aspettare che chiami il dipartimento per comunicare una positività o un contatto stretto, ci si metta in isolamento. Il sistema sanitario è in difficoltà, il tracciamento dei contatti non è più possibile quando si arriva ad un’ondata epidemica. Siamo a una media di 60 positivi al giorno, che ci arrivano da più parti, dai test che effettuiamo noi come dai laboratori privati. Per ognuno possiamo ipotizzare una media di una decina di contatti stretti. E’ irrealistico pensare di riuscire a contattare 600 persone in poche ore. Allora diventa fondamentale una condotta responsabile da parte di tutti”.

Il dottor Ciarrocchi formula alcuni esempi. “Se una classe scolastica viene messa in quarantena perchè un alunno o insegnante è positivo, comprendo che mantenere l’isolamento in casa, soprattutto con un bambino, sia estremamente difficile – continua il direttore – Il genitore non è tenuto alla quarantena, ma sta al buon senso, se hai un contatto stretto in casa, evitare tutte le uscite non indispensabili. Ci si reca al lavoro, magari avendo un’accortezza in più nel mantenere le distanze, ma si evitano cene o altre uscite non necessarie durante il periodo di isolamento. Se si ha un sospetto di positività al virus perchè si avvertono dei sintomi, è opportuno fermarsi ed evitare occasioni di contagio fino a quando non si abbia conferma o meno dal tampone. I comportamenti individuali sono determinanti, se li adottassimo tutti, non servirebbero le restrizioni”.

g.f.


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