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4 novembre, poche celebrazioni
nei Comuni, ma il ricordo resta:
“Oggi più che mai, l’unità nazionale è un valore”

FERMO - Niente manifestazioni in gran parte dei Comuni, deposte corone d'alloro nei monumenti ai caduti: "Oggi più che mai dimostrare unità d'intenti è determinante"
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Celebrazioni in tono minore, quelle di oggi, per ricordare il Giorno dell’unità nazionale e delle forze armate. Non sono state organizzate cerimonie pubbliche, vista la delicata situazione pandemica in corso, le restrizioni alle manifestazioni imposte dai provvedimenti del Governo centrale e la circolare inviata nei giorni scorsi dalla prefettura di Fermo. In alcuni Comuni, le amministrazioni locali hanno inteso comunque commemorare questa data con un messaggio o un omaggio nei luoghi più simbolici.

E’ accaduto a Porto Sant’Elpidio, dove l’amministrazione comunale ha tenuto un momento commemorativo per il 102° anniversario di Vittorio Veneto con la deposizione della corona dall’alloro al monumento ai caduti presso Piazzale Marconi. Successivamente il sindaco Nazareno Franchellucci e la presidente del Consiglio Milena Sebastiani si sono recati in piazza fratelli D’Angelo per la deposizione della corona di alloro al monumento e di seguito alla Lega navale. Hanno partecipato anche l’ex questore Italo D’Angelo, il presidente dell’Associazione marinai d’Italia Vincenzo Di Donato ed il parroco don Tony Venturiello che ha provveduto alla benedizione delle corone prima della deposizione.

Stessa scelta anche a Sant’Elpidio a Mare. Niente cerimonia pubblica, ma deposizione di tre corone d’alloro nei monumenti ai caduti della città, al capoluogo, a Cascinare e Casette d’Ete. “In un momento storico come quello attuale – ha osservato il sindaco Alessio Terrenzi – questa data ha ancor più valore, perché oggi siamo chiamati ad impegnarci, uniti, contro un nemico invisibile ma pericolosissimo. Viviamo tutti con dolore ciò che sta accadendo, ma invito tutti a fare squadra e unire forze ed intenzioni”. No alla tradizionale cerimonia in piazza Mentana a Porto San Giorgio, ma il sindaco Nicola Loira ha voluto evidenziare come la comunità sia “animata da un imperituro e rinnovato sentimento per la ricorrenza”.

A Montegranaro, l’Amministrazione comunale ha evitato celebrazioni, ma rivolto un ricordo “con immutata commozione al sacrificio umano e alle sofferenze provocate dalla prima guerra mondiale come da ogni altro conflitto. Ringraziamo le Forze Armate al servizio della Repubblica: esse concorrono alla nostra sicurezza e sostengono la pace e la giustizia internazionale. Nell’anno in cui siamo minacciati da una terribile pandemia, il valore dell’unità nazionale emerge con rinnovato vigore. Affrontiamo uniti la sfida di questo momento!”

A Pedaso, il sindaco Vincenzo Berdini ha celebrato la ricorrenza con un omaggio al monumento ai caduti. “In questa giornata si intende ricordare, in special modo, tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi”.
Il presidente del Consiglio regionale, Dino Latini, ha parlato di un 4 novembre “molto complesso per il Paese, chiamato a fronteggiare un’emergenza sanitaria di vaste proporzioni. Non ci saranno manifestazioni pubbliche, ma siamo pronti ad onorare comunque quanti hanno sacrificato la propria vita e lavorano quotidianamente per il bene della nostra Repubblica”. Latini ha evidenziato in particolare il contributo delle forze armate, anche nelle Marche, per sostenere l’intervento delle istituzioni nelle battaglia contro il coronavirus.


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