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Leonori: ”Dpcm, ok sulle
diversificazioni territoriali ma
guai ad abbassare la guardia”

CONFARTIGIANATO - Il presidente dello sportello fermano: "Soddisfatti per il nuovo provvedimento che va nella direzione di preservare, quanto più possibile, il tessuto economico provato dall'emergenza. Consapevoli delle difficoltà che la sanità sta riscontrando, concordiamo per ulteriori azioni stringenti ma mirate"
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Renzo Leonori

“Alla vigilia dell’entrata in vigore delle misure contenute nel Dpcm del 3 novembre – afferma il presidente dello sportello di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, Leonori – ci sentiamo di poter esprimere la nostra soddisfazione per questo nuovo provvedimento che, come auspicavamo, riconosce una differenziazione tra i vari territori nazionali tenendo conto delle diverse situazioni epidemiologiche”.

“Il decreto va quindi nella direzione di preservare quanto più possibile il tessuto sociale ed economico, già duramente provato da questa emergenza sanitaria. Siamo consapevoli delle difficoltà che il sistema sanitario sta riscontrando ed è per questo che, vista la priorità di preservare la salute pubblica, concordiamo con il presidente regionale Acquaroli sulla possibilità di intervenire in maniera mirata con misure più restrittive che riguardino singole province o comuni”, ha proseguito il numero uno della Confartigianato locale.

“Le nuove norme non impatteranno direttamente su altre attività economiche salvo quelle purtroppo già colpite come la ristorazione, le palestre, i centri sportivi o i cinema – ha concluso Leonori -. Attendiamo ora che il Governo intervenga nuovamente a sostegno delle attività delle imprese coinvolte in questa fase in termini di chiusure e particolari restrizioni, in maniera tempestiva e adeguata alle perdite subite. Il nostro appello a imprese e cittadini è quello di non abbassare la guardia e usare massima prudenza, continuando a rispettare tutte le norme di sicurezza vigenti per garantire la minore diffusione del virus e la possibilità di mantenere la nostra Regione nella fascia di rischio moderato. Tutti noi siamo responsabili del nostro futuro”.

 


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