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LETTERE AL DIRETTORE
Treggiari: “Ospedali nel Fermano,
Acquaroli faccia una scelta coraggiosa”

SANITA' L'ex sindaco di Amandola: "O si comincia a ricreare, in attesa del nuovo, un primo nucleo ospedaliero nel Vittorio Emanuele II, dove si ritroverebbero, in costruttiva compagnia, la Medicina, la Radiologia e, a seguire, il Pronto Soccorso, oppure diventa inutile e deleterio alimentare false illusioni"
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L’ex sindaco di Amandola, Riccardo Treggiari

di Riccardo Treggiari *

Il Murri di Fermo scoppia e torna ad essere ospedale misto in tempo di Covid. Questo succede perché l’Area Vasta 4 è l’unica, nelle Marche, ad avere un solo nosocomio. O, meglio, di ospedali, almeno sulla carta, ce n’erano due, ma quello di Amandola, dove poté più il disegno di Ceriscioli & C. che il terremoto, è caduto in una sorta di limbo dal quale non si riesce a venirne fuori. Se la Regione avesse messo subito mano al Vittorio Emanuele II avremmo riavuto il nostro ospedale, con tutti i servizi pre-sisma, compresa l’importante chirurgia ridotta, già due anni fa.

Oggi, la situazione si sta facendo terribile. (…) E’ inaccettabile rimanere in mortificante silenzio. Tutti gli addetti ai lavori, ma anche gran parte della popolazione montana, sanno che l’edificio ora sgomberato della Rsa di Agello è integro e sistemabile, per essere operativo, in tempi brevissimi e con somme risibili. O si comincia a ricreare, in attesa del nuovo, un primo nucleo ospedaliero nel Vittorio Emanuele II, dove si ritroverebbero, in costruttiva compagnia, la Medicina, la Radiologia e, a seguire, il Pronto Soccorso, oppure diventa inutile e deleterio alimentare false illusioni: l’ospedale diventerebbe una chimera. A Pian di Contro (…finisce…) denaro pubblico per realizzare uno spazio che avevamo già nella Rsa costruita nel 2008, con criteri antisismici e già attrezzata alla bisogna per ospitare la Medicina in via transitoria. Due domande vorrei porre a chi di dovere. La prima è se la Medicina tornerà al completo a Pian di Contro, intendo con tanto di Primario ed intera equipe, o se, come probabile, sarà una dipendenza di un reparto che, pur mantenendo il nome Medicina Amandola, è destinata a rimanere ancora e forse per sempre al Murri. La seconda è per sapere come i responsabili considerano il trasporto del paziente che, in piena stagione invernale, viene caricato in ambulanza a Pian di Contro, trasportato a Radiologia in Agello, sono almeno due chilometri, ricaricato nel mezzo di trasporto per tornare, dopo ulteriori due chilometri, a Pian di Contro. Sono uno dei tanti cittadini che attende risposta.

* ex sindaco di Amandola


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