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Sussidiarietà e Finanza sostenibile, la Fondazione San Giacomo della Marca fa il punto con i massimi esperti nazionali

EVENTO - In un primo momento pensato per il teatro comunale di Porto San Giorgio, dopo le nuove norme anti Covid-19 l'incontro di venerdì 13 novembre alle ore 17,00 è stato spostato in internet e potrà essere seguito in streaming iscrivendosi sul sito www.fondazionesgdm.it.
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Cristina Balbo

Può la finanza contribuire efficacemente allo sviluppo delle comunità locali? Può sostenere le piccole e medie imprese? Esistono esempi cui ispirarsi? E quale politica può supportarla? Sono solo alcune domande cui si cercherà di dare risposte venerdì prossimo in un importante convegno dal titolo Sussidiarietà e Finanza sostenibile. Convegno di caratura nazionale.
L’iniziativa è stata presa dalla Fondazione San Giacomo della Marca, dalla Fondazione per la Sussidiarietà e dal COSVIM-Finanza Integrata d’Impresa, in collaborazione con Intesa San Paolo, Riverrock, Consulta tra le Fondazioni Casse di Risparmio Marchigiane, SACE-Gruppo CdP e MAMACROWD.

In un primo momento pensato per il teatro comunale di Porto San Giorgio, dopo le nuove norme anti Covid-19 l’incontro di venerdì 13 novembre alle ore 17,00 è stato spostato in internet e potrà essere seguito in streaming iscrivendosi sul sito www.fondazionesgdm.it.

Diversi e di spessore i relatori. Dopo l’introduzione del presidente della Fondazione San Giacomo della Marca Massimo Valentini, la prima relazione sarà svolta da Albero Brugnoli che presenterà il Rapporto su “Sussidiarietà e … Finanza Sostenibile”. Brugnoli è il Direttore Scientifico della Fondazione per la Sussidiarietà e Professore di Economia applicata presso il Dipartimento di Scienze Aziendali, Economiche e Metodi quantitativi, presso l’Università degli Studi di Bergamo. È in oltre autore di numerose pubblicazioni sul tema dello sviluppo sostenibile.
Sul “Ruolo delle Banche e delle Fondazioni bancarie per la finanza sostenibile” interverrà Cristina Balbo, dal gennaio scorso Direttore Regionale Emilia Romagna e Marche di Banca Intesa. Nei cinque anni precedenti, la Balbo ha guidato la direzione regionale Banca Intesa di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, con 458 filiali, 5.000 dipendenti. Nello stesso periodo, è stata anche Presidente della Commissione ABI del Piemonte. Nel 2015 è stata premiata con la «Mela d’Oro» per il Management, nell’ambito del XXVII Premio Marisa Bellisario «Donne ad alta quota». Seguirà l’intervento di Angelo Galeati, Presidente della Fondazione Carisap, coordinatore delle Fondazioni bancarie marchigiane, membro esecutivo di ACRI, Amministratore delegato di Sabelli spa, importante azienda delle Marche, tra le primi 30 imprese del settore agroalimentare in Italia.

Massimo Valentini

Il “Ruolo della Finanza complementare per la Finanza sostenibile” verrà trattato da Pierluigi Ciccone, CEO di Agenda Invest, Senior Portfolio Manager per i fondi RiverRock Liquid Premium e RiverRock Minibond. Sullo stesso tema parleranno anche Dario Giudici, Ceo della principale piattaforma italiana di equity crowdfunding. Mamacrowd è la prima piattaforma in Italia per numero di campagne chiuse e per capitale raccolto; e Antonio Romeo, Chief Sales Officer SACE FCT – Gruppo CDP, già direttore della divisione commerciale SACE FCP, in precedenza responsabile Marketing di UniCredit Factoring SpA. “Il ruolo della politica per la finanza sostenibile” è il tema assegnato invece al neo presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, tra l’altro laureato in Economia e Amministrazione d’Impresa, con esperienza nel campo della consulenza finanziaria e aziendale.

Le conclusioni saranno tratte da presidente della Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini, Professore ordinario di Statistica Metodologica presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca . «Con il Covid – ha così spiegato Massimo Valentini il senso dell’iniziativa – si è diffusa la consapevolezza di come il tema della sostenibilità sia centrale per la vita di ciascuno. È fondamentale allora avere anche una finanza sostenibile perché le comunità, in cui uomini e imprese operano, possano continuare a lavorare creando un bene per tutti».


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