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Del Vecchio: “Il centro sociale Bucaniere va restituito agli anziani pescatori”

PORTO SAN GIORGIO - Del Vecchio: "Avevano promesso agli associati che era solo una questione di tempi dei lavori ma adesso sono fuori senza garanzie di poter rientrare nella loro seconda ‘casa’. Non posso accettare che dall’amministrazione dicano loro che al massimo andranno a nord della città"
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Carlo Del Vecchio (dx) e Anselmo Micheloni

 

“Parlano tanto di sociale e poi lasciano senza un tetto gli anziani, tra cui tanti pescatori, del centro  Il Bucaniere. Questo proprio non lo accetto. E mi batterò fino alla morte a sostegno di chi per 11 anni ha avuto un piccolo spazio aggregativo e ora si ritrova praticamente sfrattato”. Così il consigliere comunale autonomo Carlo Del Vecchio. Il consigliere ha effettuato un sopralluogo al porto peschereccio, al Pic pesca per la precisione, dove aveva sede il centro sociale Il Bucaniere. Locali che vedono oggi i lavori di ristrutturazione in corso:“Ma sui quali gli anziani non hanno più alcuna garanzia da parte dell’Amministrazione comunale – tuona Del Vecchio – innanzitutto ringrazio l’amico e presidente Anselmo Micheloni che per 11 anni ha presieduto un centro sociale storico per la nostra città”.

Del Vecchio aggiunge: “Porto San Giorgio è nata con la marineria e tutti sanno quanto io mi sia speso per questa categoria. Sfrattare gli anziani pescatori è un atto di umiliazione inaccettabile. Non ne faccio una questione di bandiera ma di identità, di rispetto. Avevano promesso agli associati che era solo una questione di tempi dei lavori ma adesso sono fuori senza garanzie di poter rientrare nella loro seconda ‘casa’. Non posso accettare che dall’amministrazione dicano loro che al massimo andranno a nord della città. Ma stiamo scherzando? Spazi per la Capitaneria di Porto? Per la Guardia di Finanza? Giustissimo che le forze dell’ordine siano all’interno del porto. E’ noto quanto io rispetti le divise e le reputi fondamentali come presenza sul territorio, a partire dal porto. Siamo stati noi a prevedere per la Guardia costiera spazi nel palazzo comunale. Ma allora perché l’Amministrazione attuale non ha sbloccato il piano del porto prevedendo nuovi spazi per le forze dell’ordine? Presenterò un’interrogazione per sapere cosa l’Amministrazione comunale, con in testa il sindaco Loira e l’assessore Gramegna che tanto sbandiera il sociale, vogliono fare con questi anziani, e ne sono 104 di iscritti. Io esigo che questi locali al Pic Pesca siano ridati a loro e il Comune paghi le utenze. Non hanno mai ricevuto un contributo pur svolgendo oltretutto un servizio per la collettività con i bagni e le macchine per il ristoro. Gli è stato detto che non hanno convenzioni col Comune, ebbene quella convenzione va fatta immediatamente. E sugli spazi intorno al Pic pesca deve essere il Comune a effettuare tutte le manutenzioni. Non transigo che si giochi con le sorti di persone anziane, custodi delle radici marinare. E non mollerò fino a quando queste persone non avranno garantito un sostegno che l’Amministrazione pubblica non può esimersi dal dare”.


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