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Compiere 13 anni e celebrarli
con una “Lettera a me stessa”,
tanti auguri Penelope

LETTERA della tredicenne Penelope per il suo compleanno vissuto con l'amaro del lockdown ma anche con i legami familiari e le amicizie che si rafforzano
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Tredici anni. E per festeggiare, per celebrare il suo compleanno, la giovane Penelope Baglioni prende carta e penna, e scrive una “Lettera a me stessa”. Una lettera che la redazione di Cronache Fermane, acquisito il consenso dei genitori, è felice di pubblicare, porgendo, a propria volta, gli auguri alla giovane Penelope.

“Lettera a me stessa
23 Novembre 2020
Cara Penelope,
questa è una lettera per te stessa, anzi per me stessa che compio tredici anni e ancora non ci credo! Molte volte, quando si avvicinano i compleanni penso all’opinione che mio zio, il giorno dopo di ogni compleanno, puntualmente esprime! In effetti lui lo festeggia poco il compleanno perchè dice che non c’è motivo di festeggiare quando una persona invecchia e cresce. In effetti non ha tutti i torti! Più gli anni passano più i numeri dell’età, uno dopo l’altro , aumentano. Ammettiamolo: quante persone vogliono effettivamente crescere??? In realtà non credo molte perché più si cresce e più aumentano le responsabilità. Nonostante i miei tredici anni non siano molti, qualche volta avrei voluto mollare tutto, non fare niente ed essere indifferente ad ogni cosa…E’ un po’ la sensazione che provo quando mi ritrovo davanti ai problemi di geometria con i triangoli rettangoli. Mesi fa li avrei volentieri rinchiusi nel libro perché non sapevo nemmeno cosa fosse un’ipotenusa e l’utilizzo che ne avrei potuto fare nella vita…Ma per carattere con impegno e sacrificio, ho imparato ad applicare tutti i teoremi che la riguardano per la gioia di Gioia, una mia compagna di scuola, tanto che nell’ultimo compito ho preso un voto che mi ha soddisfatto molto.
In questo anno così difficile e complicato ho capito chi sono i veri amici e mi sono circondata di affetto e di vere e poche amicizie. In casa mi sono improvvisata chef, scrittrice, lettrice, appassionata di libri sulla seconda guerra mondiale in fumetto. Sono sempre disponibile e responsabile nel badare alla mia cuginetta Celeste con cui, tra mille dispetti, baci, scherzi, compiti e pomeriggi passati a pitturare i piedi di papà, sono sempre più legata. Per convincere mamma a concedermi qualche acquisto e stravaganza spesso faccio la “ruffiana” scrivendole poesie in stile Leopardi che mamma legge dicendo che sono belle ma nella sua sbadataggine le fa finire nel camino!!! Credevo, ci speravo, ne ero quasi certa che dopo il bruttissimo periodo del lockdown tutti avrebbero capito l’ importanza degli affetti: cosa vuol dire stare con i nostri nonni, andare a scuola, stare con i nostri amici, invece molte persone ancora non riescono ad indossare correttamente la mascherina e minimizzano sul fatto che il Covid è un’influenza come tutte le altre e questa gente si conferma, per me, come gente che ignora–negazionista. Penso che la vita ti metta davanti ad ostacoli difficili ed è da lì che si devono mettere in atto le capacità e oltrepassarli facendo vedere al destino chi comanda davvero!
In mezzo a tutte queste riflessioni da tredicenne ho trovato la giusta risposta al dilemma di mio zio a proposito del festeggiare i compleanni: è bello crescere anche se col tempo è inevitabile invecchiare quindi sì, non ho tutti i torti nel voler festeggiare!
Scherzi ed ironia a parte, la cosa bella dei festeggiamenti è lo stare tutti insieme. I miei compleanni sono stati sempre momenti di ritrovo, di cene e di divertimento con la tradizionale torta sempre preparata da mia zia che è esperta di torte. Bello scartare i regali, non ho mai chiesto nulla di stratosferico per il mio compleanno e ricordo che quando ero piccola chiedevo sempre una caramella ed una bambolina…puntualmente erano i miei familiari, bisnonni, nonni, zii, prozii a viziarmi facendomi passare indimenticabili momenti. Arrivata a 13 anni, in fondo in fondo, sono sempre io, la Penelope che non chiede mai agli altri, sono sempre io quella che ama i festeggiamenti in famiglia, la Penelope di sette anni fa quando mi ritrovavo a festeggiare, nelle lunghe tavolate, con tutti i miei nonni e parenti. Oggi, purtroppo, ho molti di questi miei affetti che mi guardano dal cielo ed altri qui con me con cui posso condividere la mia fantastica torta sempre rigorosamente rosa con i glitter. Sì, la torta, l’ unica cosa che negli anni è rimasta invariata!!!”


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