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Fondi per attività
di Protezione Civile, priorità
ai piccoli Comuni

REGIONE - Riparto delle risorse triennali nel merito, il governo marchigiano ha chiesto un parere al Comitato per le Autonomie Locali. L'assessore Aguzzi: “300 mila euro per rafforzare la risposta operativa”
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Priorità ai piccoli Comuni marchigiani nella ripartizione delle risorse regionali per incentivare le attività di protezione civile.

La Regione ha chiesto al Consiglio delle Autonomie Locali (Cal) un parere per adottare questo criterio di assegnazione dei 300 mila euro triennali disponibili per le attività svolte nell’ambito del Servizio nazionale di protezione civile.

“Sono fondi che mettiamo a disposizione delle amministrazioni locali per dotarsi delle strutture e degli strumenti idonei ad affrontare le emergenze con la necessaria prontezza operativa. Proponiamo di privilegiare i piccoli Comuni nell’assegnazione, come segno di attenzione nei confronti di realtà che svolgono un grande lavoro a beneficio della sicurezza di tutta la comunità marchigiana”, evidenzia l’assessore alla Protezione civile, Stefano Aguzzi.

Il 71 per cento dei comuni marchigiani ha una popolazione inferiore ai cinquemila abitanti. La proposta inviata al Cal prevede che nel 2020 e 2021 i contributi vengano assegnati ai 161 Comuni più piccoli, mentre la quota del 2022 ai 66 Comuni maggiori. I fondi serviranno per potenziare le dotazioni e i mezzi dei Centri operativi comunali o acquistare strumenti di telecomunicazione e attrezzature.


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