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Andreatini: ”Brutti, sporchi
e cattivi…ma vincenti”

SERIE C - Conferenza stampa da Cuor di Leone quella griffata dal direttore sportivo della Fermana, a sottolineare senza mezzi termini l'esigenza di vedere in campo, a partire da domenica prossima nel derby contro il Matelica, i classici 11 soldati sportivamente affamati dell'avversario
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Massimo Andreatini sul web, quest’oggi, durante la conferenza stampa

FERMO – Una conferenza stampa agli antipodi del personaggio. Giacca e cravatta d’ordinanza, nel primo pomeriggio odierno, via web sono infatti diventati una mimetica provata dalla battaglia.

Ha letteralmente azzannato la preda Massimo Andreatini, direttore sportivo canarino, che nel commentare il momento dei suoi, lanciando la sfida al Matelica (domenica, ore 17.30, stadio Bruno Recchioni), ha strigliato la squadra senza mezzi termini.

Chi ha paura resti nello spogliatoio. Chi la prova oggigiorno lavora in una corsia di un ospedale, non in un campo di calcio. A vent’anni c’è gente che gioca la Champions, tradotto per le nostre dimensioni dico che per stare a Fermo bisogna dimostrare e meritare – i punti focali trattati dal direttore, votato al sano stimolo d’orgoglio rivolto ai propri tesserati -. Domenica servirà la prestazione della vita, dovremo sportivamente azzannare alla gola il Matelica per cercare un repentino cambio di passo”.

“La Fermana gioca bene? Preferisco che giochi male ma porti a casa il risultato – ha continuato ancora Andreatini, dotato di una verve a ricordare più il giocatore che era ieri, tra le altre anche in campo con la Monturanese in Serie D, che il dirigente dallo stile pacato e british di oggi -. Un giocatore deve uscire con la maglia sporca, dall’ex Primavera al consumato over. Se concediamo troppo spazio e troppe libertà agli avversari è chiaro che questi poi ci infilano”.

“Sono convinto che possiamo salvarci – ha continuato Andreatini rivolto all’intera stagione -, qualcosa rispetto al passato ci manca, soprattutto in determinati reparti. Nonostante tutto credo che l’obiettivo di mantenere la categoria con questa rosa sia possibile, ma solo se si cambia passo a livello mentale e caratteriale. Domenica, quindi, preferisco essere brutto, non commentare le buone giocate che spesso ci riescono, ma con il fine di alimentare la classifica, costi quel che costi. Punto ad essere una squadra sporca, spigolosa da incontrare per qualsiasi avversario”.

Infine, il punto sulla situazione tecnica. “Crediamo nel lavoro di Antonioli, ci sono dei problemi e delle responsabilità che, però, vanno divise tra tutti noi, dal vertice dello staff dirigenziale all’ultimo dei calciatori. Basta con i gol incassati al pronti e via. Abbiamo dimostrato tanto a Imola, Gubbio e in parte anche domenica scorsa, mi auguro dunque che la Fermana scenda in campo, come ho in mente già da domenica, per fare il proprio dovere, anche e soprattutto mentalmente“.

p. g. 

 

 


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