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Testimonial d’eccezione:
con la ‘Vittoriosa’ si promuove
la civiltà marinara sangiorgese

PORTO SAN GIORGIO - Il Comune potrà utilizzare la storica e bellissima imbarcazione per eventi e progetti
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La Vittoriosa

La storica imbarcazione “La Vittoriosa” come strumento di promozione della cultura marinara coinvolta in attività di promozione turistica attraverso eventi e progetti.
Il Comune ha sottoscritto con la proprietà un comodato d’uso gratuito che stabilisce la gestione del mezzo ed il suo utilizzo. La Giunta si è espressa ieri approvando la specifica delibera. Il contratto avrà una durata di cinque anni e potrà essere rinnovato. Nel periodo di utilizzo il Comune potrà chiedere di far partecipare l’imbarcazione ad eventi di natura storico-rievocativa. Al tempo stesso ci sarà l’impegno a sostenere la ricerca di finanziamenti per restaurare il bene negli interventi di normale e straordinaria manutenzione.
“Lavoriamo da anni ad uno sviluppo delle attività in favore del patrimonio della civiltà marinara – spiega l’assessore al Turismo Elisabetta Baldassarri – Lo facciamo attraverso il recupero dei materiale legato alla cultura, alle radici e all’identità della nostra comunità con finalità turistiche e culturali. ‘La Vittoriosa’ (1939) è l’unica lancetta in navigazione nei mari italiani e ultima supersite dell’antica flotta peschereccia della costa meridionale delle Marche. L’imbarcazione è l’asse portante di un progetto intercomunale che vede coinvolti i Comuni del Flag Marche Sud”.
Sempre sul piano culturale e turistico, la Giunta ha approvato l’accordo di partenariato per l’acquisizione di documenti dal titolo “Le rotte della cultura marinara” proposto dall’Istituto centrale per il patrimonio immateriale dell’Mibact. L’accordo del Ministero coinvolge anche i Comuni di Gallipoli e Cesenatico. I sottoscrittori dovranno fornire attività di supporto e valorizzazione nei rispettivi territori, mettere a disposizione spazi adatti e supporto alle attività di promozione collegate alla valorizzazione degli archivi fotografici.
L’Istituto svolgerà le attività di ricerca, acquisizione e digitalizzazione degli archivi fotografici. “Siamo entrati in un circuito con realtà consolidate che lavorano ad anni, riconosciute a livello internazionale. Questo ci da la possibilità di avere un’eco ancora maggiore”, conclude Baldassarri.


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