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Casse comunali, Vallasciani (Pd):
“Ricorso smodato alle variazioni di Bilancio,
segno evidente in una scarsa pianificazione”

FERMO - Il neo capogruppo del Partito Democratico di Fermo in consiglio comunale, Sandro Vallasciani, fa il punto in merito al dibattito di ieri sera in consiglio comunale
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Sandro Vallasciani

 

“Nel Consiglio Comunale del 27 novembre 2020 si discute del Bilancio Consolidato dell’Ente e delle sue
partecipate (Asite, Solgas, Solgas Immobiliare ecc.), occasione questa per fare alcune riflessioni rispetto ai
risultato di gestione di cui ai rendiconto dell’esercizio 2019”. Il neo capogruppo del Partito Democratico di Fermo in consiglio comunale, Sandro Vallasciani, fa il punto in merito al dibattito di ieri sera in consiglio comunale.

“Con la riforma delle disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili degli Enti Locali, attuata
con il D.lgs 118/2011, la gestione finanziaria dei comuni e delle regioni muta radicalmente, attraverso il tentativo di rendere i bilanci degli enti più veritieri ed ispirati ai principi di effettività delle manifestazioni economiche come da tempo attuate nei documenti di bilancio delle società private – spiega Vallasciani –  Il comune di Fermo già dal 2012 ha aderito a tale riforma prima in via sperimentale e poi in via definitiva dal 2014, effettuando una verifica puntuale delle poste di bilancio, togliendo via via i residui attivi non più esigibili e creando, secondo norma, un fondo si accantonamento a garanzia della svalutazione dei crediti che nel corso del tempo sono diventati di dubbia esigibilità. Tra gli adempimenti previsti dalla normativa vi è quello della redazione del bilancio consolidato, ossia della valutazione complessiva finanziaria dell’ente locale non come singolo soggetto ma come pluralità di organismi che a vario titolo sono parte integrante delle dinamiche economiche e patrimoniali dell’ente come le società partecipate, controllate ecc. Ciò che è contenuto nel documento in esame non è altro che la estrapolazione di dati economici e patrimoniali risultanti dai singoli bilanci consuntivi delle società appartenenti al “G.A.P.” comune di Fermo. Per dare dunque un giudizio di merito su questo documento risulta indispensabile una attenta lettura di ogni singolo rendiconto di gestione dell’anno 2019 sia dell’ente che delle sue partecipate e controllate”.

Vallasciani entra nel dettaglio: “Per quanto riguarda il comune di Fermo, il risultato di Amministrazione al 31/12/19 è pari a 7.214.537 di cui però la quota disponibile risulta ridotta a soli 522.890, in quanto gran parte di quella cifra risulta vincolata, di cui euro 3.777.806 per fondo credito di dubbia esazione, euro 677.634 per contenzioso ed euro 313.975 per perdite delle società partecipate. Il bilancio 2019 si caratterizza per un ricorso smodato alle variazioni di Bilancio, 14 provvedimento di Giunta e 5 di consiglio segno evidente in una scarsa pianificazione e programmazione delle risorse.
Per quanto concerne i risultato di esercizio delle controllate si evidenzia quanto segue: Le due società immobiliari presenti, la Fermo immobiliare e la Solgas Immobiliare, sono la prima in liquidazione e la seconda destinata a tale procedura a breve. Entrambe hanno un risultato di gestione 2019 negativo, la prima di euro – 9.000 e la seconda di euro – 129.000. La conclusione dei procedimento di liquidazione comporta per il comune l’acquisizione del patrimonio in dotazione e dei debiti ad esso connessi che, per quanto riguarda la Solgas immobiliare ammontano ad euro 2.865.000, per un controvalore della dotazione complessiva patrimoniale pari ad euro 4.618.000. Alcune riflessioni in merito al rendiconto di Gestione della soc. Asite si rileva quanto segue. Per quanto concerne il risultato del 2019, la società accerta un avanzo di amministrazione pari ad euro 224.235 in netto calo rispetto all’anno 2018 pari ad euro 723.868, con una un calo consistente dei ricavi – 1.320.456 a fronte di un costo di gestione pressochè identico all’anno precedente di circa 16, 5 milioni di euro. Ne consegue che senza i proventi legati a conferimenti di rifiuti provenienti da altri bacini, l’utile di esercizio tende ad azzerarsi. Nel merito della gestione dei servizi si deve ulteriormente evidenziare alcune anomalie tra le quali rientrano senza ombra di dubbio alcuni risultati negativi di gestione dei seguenti servizi: – refezione scolastica e trasporto pasti per le mense comunali – 341.000 euro ;
– gestione parcheggi a pagamento – 71.722 euro – pulizia e manutenzione spiaggia, manutenzione del verde pubblico – 560.357 euro; Le ragioni di questa perdita secca nei servizi sopra elencati possono essere solo due, una è il basso
corrispettivo che il comune eroga per l’espletamento dei servizi ovvero la totale inefficienza dell’Asite nella loro esecuzione. Un dato positivo, quasi una certezza in questi anni è il risultato di gestione della Solgas che accerta un
positivo + 596.100 di cui beneficiamo per il 51%, nonché della gestione della Pharmacom srl che lo stesso
porta in dote un risultato di + 59.000 euro. Occorre delineare, per l’immediato futuro nuovi indirizzi di gestione sia per quanto concerne la società Asite in virtù dell’obbligo di far confluire i servizi ambientali e di distribuzione del gas metano da essa svolti, nei rispettivi ambiti provinciali di bacino denominato ATA rifiuti e ATEM GAS. Sulla Asite in special modo, I primi due servizi, ambientali e di distribuzione gas metano, sono servizi pubblici a rete ed a rilevanza economica e, per le ragioni anzidette, i contratti di affidamento in house sono scaduti ma in proroga, in attesa di confluire in affidamento esterno di bacino dell’ATA rifiuti e dell’ATEM GAS. Nella gestione della discarica si registra un annoso ritardo nella realizzazione del suo ampliamento, ricorrendo quindi, nell’immediato, allo smaltimento dei rifiuti con la tecnica del “sormonto” cosa questa comunque non certo priva di oneri di esecuzione, con un danno ambientale maggiore poiché il profilo naturale dell’area viene particolarmente modificato rispetto al paesaggio naturale esistente. Come ci si sta preparando a tali eventi? Quali sono le strategie che l’Amministrazione metterà in campo per non depauperare il patrimonio societario posseduto? Al momento non è dato saperlo. La soc. Asite inoltre, ha in animo la realizzazione del Biodigestore, ovvero un impianto per la trasformazione dell’organico in compost e per la produzione di biogas, opera questa da 18 milioni di euro, su cui non vi sono al momento notizie ed informazioni utili alla sua valutazione. La preoccupazione è che dato il suo elevato costo, si pongono seri dubbi sulla sua sostenibilità finanziaria e redditività, anche per il fatto che per essere alimentato l’impianto ha bisogno di una quantità di rifiuti maggiori rispetto a quelli prodotti dal bacino di competenza. Un ulteriore interrogativo è dato dalla compatibilità di questo importante intervento con la futura gestione d’ambito dei rifiuti. Restando in attesa della illustrazione e discussione delle linee di mandato di questa legislatura da parte dell’Amministrazione Comunale, confidiamo che in esse siano ben delineate le strategie gestionali ed economiche tese a salvaguardare l’occupazione degli addetti e le dotazioni patrimoniali esistenti delle nostre società partecipate, rendendoci disponibili a collaborare sulle scelte da operare. Nel frattempo il bilancio consolidato del Gruppo Amministrazione Pubblica “Comune di Fermo” di fatto “consolida” le reiterate carenze gestionali come sopra evidenziate di parte delle società controllate, nonchè l’assenza di una vera e propria strategia di gestione, anche in relazione anche a ciò che potrà accadere nel medio termine”.


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