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Ponte di Rubbianello, Marziali:
“Una ferita ancora aperta,
da ora più rispetto per la Valdaso”

MONTERUBBIANO - La sindaca Marziali: "Come cittadini e come istituzioni non meritavamo tutto questo e pretendiamo, da adesso, maggiore rispetto e consapevolezza dell'importanza che questi Comuni ricoprono nei rispettivi scenari provinciali, così come a livello regionale e nazionale"
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“A 7 anni dal crollo del ponte che collega Rubbianello al territorio di Montefiore dell’Aso, era il 2 dicembre 2013, nonostante il sollievo per l’imminente riapertura, non possiamo non ricordare le tante difficoltà e le complicazioni burocratiche incontrate lungo il lento, anzi, lentissimo percorso della ricostruzione”. Così, in una nota, la sindaca di Monterubbiano Meri Marziali, oggi nell’anniversario del crollo del ponte che collega le due sponte dell’Aso, a cavallo tra le province di Fermo e Ascoli.

“Difficoltà e complicazioni che dovevano e potevano essere evitate, che hanno comportato gravi danni in termini economici e sociali. Questo ponte resta una ferita aperta, non solo per i nostri Comuni ma per tutto il territorio della Valdaso. Ferita che attendiamo di guarire, nel rispetto dei tempi di consegna dei lavori previsti, ma che inevitabilmente ci porteremo dentro con profonda amarezza. Come cittadini e come istituzioni non meritavamo tutto questo e pretendiamo, da adesso, maggiore rispetto e consapevolezza dell’importanza che questi Comuni ricoprono nei rispettivi scenari provinciali, così come a livello regionale e nazionale”.


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