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Sisma, Anci a confronto
con i parlamentari marchigiani sugli
emendamenti per la ricostruzione 

REGIONE - La presidente Mancinelli: "Le Anci regionali, il commissario alla Ricostruzione, le Regioni, l’Anci nazionale hanno fatto uno straordinario lavoro sinergico. Chiediamo sostegno ai nostri parlamentari"
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La presidente dell’Anci Marche, Valeria Mancinelli

Il pacchetto di emendamenti messi a punto dal Coordinamento interregionale delle Anci regionali di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo e dai membri della cabina di regia con il contributo prezioso del Commissario alla Ricostruzione Legnini ed in sinergia con le 4 Regioni e con gli uffici di Anci nazionale, è stato inviato nei giorni scorsi alla Commissione Bilancio e ai Parlamentari eletti nelle regioni Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo.

Per affrontarne la discussione e raccogliere l’indispensabile appoggio, Anci Marche ha invitato i 24 tra deputati e senatori eletti nelle Marche ad un incontro in videoconferenza previsto per venerdì 4 dicembre alle ore 12.oo.

I temi principali riguardano la stabilizzazione del personale; compensazione per il minor gettito Imu; proroga delle procedure semplificate per la ricostruzione pubblica e privata per ulteriori 5 anni; ammissibilità al finanziamento dei costi per l’acquisto e l’urbanizzazione delle aree destinate alla delocalizzazione di edifici pubblici e scuole; impignorabilità delle risorse provenienti dal fondo per la ricostruzione delle aree dal Sisma Centro Italia; scorporo delle spese straordinarie sostenute per scongiurare il Dissesto Finanziario degli Enti Locali.

Ed ancora il rifinanziamento del fondo di 35 milioni già esaurito istituito come contributo in conto capitale alle imprese per investimenti nei territori dei comuni colpiti con priorità per le imprese che hanno subito danni per effetto degli eventi sismici; proseguimento della Zona Franca Urbana per almeno ulteriori 5 anni; estensione della possibilità di istituire una Zes per l’area Appenninica; inclusione dell’area del cratere nelle aree ammesse a beneficiare dell’esonero dal versamento dei contributi pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro.

 

 


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